Dirigenza medica e sanitaria. Cimo-Fesmed: “Il nuovo contratto non è per i giovani”

Dirigenza medica e sanitaria. Cimo-Fesmed: “Il nuovo contratto non è per i giovani”

Dirigenza medica e sanitaria. Cimo-Fesmed: “Il nuovo contratto non è per i giovani”
Il sindacato insiste: “Mantenere fondo di posizione separato per dare prospettive a inizio carriera. La proposta di Aran attualmente sul tavolo sia particolarmente “scivolosa” per la scarsa chiarezza sui livelli di responsabilità gestionali e professionali, intra ed interprofessionali, e sulla non chiara organizzazione gerarchica interna alle strutture sanitarie”.

La Federazione CIMO-FESMED, nel confermare “la propria posizione critica nei confronti del rinnovo del contratto di lavoro sull’impianto generale di carriera dei medici, ritiene che la proposta di Aran attualmente sul tavolo sia particolarmente “scivolosa” per la scarsa chiarezza sui livelli di responsabilità gestionali e professionali, intra ed interprofessionali, e sulla non chiara organizzazione gerarchica interna alle strutture sanitarie”.
 
Inoltre, “l’eventuale conferma di creare tre fondi (di posizione, di disagio e di risultato), che di fatto deriverebbero ciascuno dalla confluenza dei fondi rispettivamente dei medici, dei sanitari non medici, dei veterinari e delle professioni sanitarie, comporterà uno sviluppo di carriera unico finanziato per la gran parte della componente medica”.
 
“Tale condizione – rileva il sindacato – è di partenza iniqua e per di più penalizza i giovani medici con meno di 5 anni di attività, che continuerebbero ad avere una retribuzione di posizione unica (RPMU) pari a zero, laddove oggi i dirigenti sanitari entrano invece con 303 euro e i dirigenti delle professioni con 767 euro”.  
 
La Federazione CIMO-FESMED ritiene, invece, “che il mantenimento del proprio fondo di posizione, consentirebbe di utilizzare le risorse disponibili anche a beneficio di giovani colleghi, eventualmente ipotizzando un salario di ingresso nella RPMU pari a un range ricompreso tra 1.000 e 2.000 euro. Considerata la grave carenza di medici nel SSN pubblico, per i giovani medici sarebbe un corretto incentivo e un meccanismo equitativo degno di un sistema sanitario nazionale. O devono attendere altri 10 anni per sperare in un contratto più giusto?”.

09 Luglio 2019

© Riproduzione riservata

Dalla formazione all’inserimento nei setting di cura le Regioni danno via libera alle linee guida per l’introduzione dell’Assistente infermiere
Dalla formazione all’inserimento nei setting di cura le Regioni danno via libera alle linee guida per l’introduzione dell’Assistente infermiere

La Conferenza delle Regioni ha approvato il Piano strategico nazionale che definisce linee guida, strumenti operativi e cronoprogramma per l’attuazione del DPCM 28 febbraio 2025, il provvedimento che ha istituito...

Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”
Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”

Le nuove tre prime Lauree specialistiche in Infermieristica (in Cure Primarie e Sanità pubblica, in Cure Pediatriche e Neonatali e in Cure Intensive e nell’Emergenza) potrebbero partire già dal prossimo...

Lauree specialistiche in Infermieristica. Mangiacavalli (Fnopi): “Importante differenziare”
Lauree specialistiche in Infermieristica. Mangiacavalli (Fnopi): “Importante differenziare”

Il riconoscimento delle competenze infermieristiche avanzate attraverso le lauree magistrali specialistiche rappresenta un nuovo, importantissimo passo per la professione, anche in un’ottica di risposte più appropriate ai bisogni di Salute....

Scadenza triennio ECM: una guida pratica per essere in regola 
Scadenza triennio ECM: una guida pratica per essere in regola 

La fine del triennio formativo ECM 2023–2025 si avvicina e, come sempre, tra i professionisti della salute aumentano dubbi e richieste di chiarimento su requisiti, obblighi e procedure.  Restare aggiornati non è solo...