Assistenza sulle Isole. A Procida, Ischia e Capri parte il progetto di teleconsulto

Assistenza sulle Isole. A Procida, Ischia e Capri parte il progetto di teleconsulto

Assistenza sulle Isole. A Procida, Ischia e Capri parte il progetto di teleconsulto
Il progetto “Isole” prevede di dotare le strutture sanitarie di Procida, Ischia e Capri di moderne tecnologie di Teleconsulto al fine di assicurare una comunicazione efficace tra i medici in loco e gli specialisti di altri Centri, coinvolti in second opinion. Medici e specialisti potranno condividere e valutare un particolare caso clinico anche attraverso l’impiego, ove necessario, della video conferenza personale.

La Regione Campania annuncia il via a un nuovo progetto per l’assistenza sanitaria sulle Isole che punta al teleconsulto. “Facendo seguito all’approvazione del Decreto del Commissario ad acta, in accordo con le Direzioni generali delle Aziende NA 1 Centro e NA 2 Nord”, spiega la nota, sono state attivate “le necessarie procedure per migliorare i livelli di assistenza nelle aree cosiddette ‘disagiate’ del territorio campano”. E “in un contesto dove sempre più si va affermando un modello Hub & Spoke”, il Progetto “Isole” si pone l’obiettivo di “garantire alti livelli di continuità ed assistenza tra Ospedale e territorio, condividendo le migliori professionalità messe a disposizione”.ù

Il progetto prevede, in una prima fase, di dotare le strutture sanitarie di Procida, Ischia e Capri di moderne tecnologie di Teleconsulto al fine di assicurare una comunicazione efficace tra personale on-site e remoto, e la condivisione di tutte le informazioni necessarie per supportare il personale sanitario in una diagnosi quanto più veloce e precisa.

Il teleconsulto medico del Progetto Isole 2019, spiega la nota della Regione, “consiste nella possibilità per i medici, situati in postazioni remote, dislocate in sedi isolate e disagiate (Digital Divide), ed in sedi specialistiche dove professionisti sono coinvolti in second opinion, di condividere e valutare un particolare caso clinico attraverso l’analisi del maggior numero possibile di informazioni a loro disposizione, e l’impiego, ove necessario, della video conferenza personale, utile per sottoporre lo stesso ad eventuali commenti estemporanei ed a scambi di pareri, sulla base dello specifico know how di ciascun professionista”.

La Regione si dice certa che l’introduzione del Teleconsulto, come innovativa modalità organizzativa, avrà “un’immediata ricaduta nel rendere fruibile e continua la comunicazione fra i diversi attori e orientare gli erogatori verso un utilizzo appropriato delle risorse, riducendo i rischi legati a complicanze, riducendo il ricorso alla ospedalizzazione, riducendo i tempi di attesa, ottimizzando l’uso delle risorse disponibili. La disponibilità di informazioni tempestive e sincrone offrirà inoltre la possibilità di misurare e valutare i processi sanitari con questa modalità organizzativa attraverso indicatori di processo ed esito. L’utilizzo del Teleconsulto comporterà innumerevoli vantaggi per le aziende e le organizzazioni sanitarie, per i medici e per i pazienti”.

10 Luglio 2019

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