Fnopo: “Auguri di buon lavoro al Governo e al neo ministro”
Esprime i migliori auguri al nuovo Governo Conte e, in particolare, al ministro della Salute, Roberto Speranza il Comitato Centrale Fnopo, in rappresentanza delle 21mila ostetriche italiane,
“Al premier Conte e al neo ministro Speranza – aggiungono i vertici – si chiede in particolare di tutelare l’assistenza alle donne, promuovendo e sostenendo la Professione ostetrica affinché questa possa sempre più concretamente promuovere, proteggere e tutelare la salute femminile e quella del nascituro. In merito al “Programma di Governo” presentato dal Presidente Conte, per questa sua seconda esperienza, si condividono in pieno i punti riguardanti il sostegno alle famiglie; la lettera ‘e’ del punto 4, ovvero promuovere e garantire la sicurezza dei lavoratori, che in sanità significa sia arrivare al più presto a una normativa cogente contro la violenza sui professionisti sanitari sia delle norme contro il burnout cui sono sottoposti coloro che lavorano in condizioni spesso critiche. Condizioni rese spesso difficoltose anche da una edilizia fatiscente o non più adeguata alla nuova medicina.
Si devono garantire, inoltre, servizi indispensabili per la sicurezza e appropriatezza delle cure per la salute delle donne e dei loro bambini in tutto il percorso perinatale. Occorre pertanto prevedere, all’interno della spesa pubblica, una attenzione particolare alla sanità, settore strategico per il benessere del Paese, alla quale vanno destinate più risorse economiche e umane.
“In qualità di rappresentanti della Professione Ostetrica – concludono le componenti del Comitato Centrale– auspichiamo che il neo ministro si renda disponibile al confronto con tutte le professioni sanitarie, riconoscendo a tutte pari importanza e dignità e nella consapevolezza che le Ostetriche svolgono un ruolo importante nella promozione e tutela della salute femminile. Sin da ora, il Comitato centrale auspica un incontro con il ministro Speranza, e con la neo ministra della Famiglia e Pari Opportunità, Elena Bonetti, ai quali illustrare non solo la specificità della Professione ma anche le progettualità sulle quali poter avere la più ampia condivisione possibile”.
05 Settembre 2019
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