Cos’è il Programma Nazionale Valutazione Esiti (PNE)
Insomma, il SSN attraverso il sistema del PNE valuta, aggiorna e monitora le sue performance e per farlo le misura con indicatori selezionati e coerenti che identificano le reali capacità di risposta assistenziale delle strutture. Gli esiti delle cure, per l’appunto. I quali esiti, però, specificano Ministero e Agenas non devono essere intesi alla stregua di mere classifiche. Essi rappresentano bensì dei benchmark tra strutture e Regioni e nascono con lo scopo di mostrare ai gestori della sanità quali risultati si possono raggiungere e quali sono invece le difficoltà del sistema.
Nello specifico, il sistema di valutazione si basa su 45 indicatori (32 sulle prestazioni e 13 sull'efficienza) rilevati in tutte le strutture pubbliche e private del SSN. Al fine però, di fare una valutazione precisa il PNE adotta anche alcune variabili: Mortalità a breve termine, procedure chirurgiche, tempi d’attesa, riammissioni a breve termine, complicanze dopo specifici interventi chirurgici, ospedalizzazioni per determinate condizioni.
Ma il sistema non si ferma a indicare solo il dato ‘grezzo’ degli esiti. Per rendere infatti i dati confrontabili ha inserito anche un valore ‘aggiustato’ che considera possibili disomogeneità tra le popolazioni come l’età, il genere, presenza di comorbità croniche, etc, e il cosidetto fattore ‘p’ che misura invece il rischio relativo di errore di un risultato (quando il fattore ‘p’ è inferiore al 5% vuol dire che il dato è statisticamente rilevante). Solo incrociando, il dato ‘aggiustato’ con il fattore ‘p’ si rendono gli esiti confrontabili tra loro.
22 Marzo 2012
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