Zaia: “Un pacchetto di proposte concreto, organico e condiviso”
Lo ha detto il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia che oggi a Roma, affiancato dall’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – ha partecipato alla riunione della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, incentrata sul problema della carenza di medici.
“Tutte le Regioni – ha aggiunto Zaia – sono state colpite dagli effetti della mancanza di una corretta programmazione nazionale e adesso occorre intervenire su tutto il sistema della formazione e del reclutamento con misure urgenti, come abbiamo già iniziato a fare in Veneto. Il documento delle Regioni si compone di ben 16 punti, precisi e articolati, ai quali come Veneto abbiamo dato un cospicuo contributo di idee e proposte. Tutte cose che si possono fare presto e bene. Penso ad esempio al tema dell’inserimento negli ospedali dei medici laureati e abilitati ma non ancora specializzati e a quello di poter trattenere i tanti bravi ed efficienti medici che devono per forza andare in pensione a 65 anni dal pubblico, e vanno a lavorare nel privato”.
“Con le iniziative della Giunta veneta, caratterizzate da delibere e azioni concrete – ha detto la Lanzarin – ci siamo mossi da tempo per affrontare l’emergenza nei limiti del possibile, anche attraverso un tavolo con le Università e gli Ordini dei Medici. Ora è molto importante che tutte le Regioni abbiano definito una posizione comune, che ci darà più forza nel rapporto con il Governo, perché è evidente che ancora manca un intervento nazionale che sostenga e accompagni i nostri sforzi. Questa ora rappresenta sicuramente una delle emergenze principali delle Regioni per riuscire a garantire i servizi e mantenere i Livelli Essenziali di Assistenza”.
Il Documento di oggi, dal titolo “Proposte Riguardanti la Carenza di Medici Specialisti e la Valorizzazione delle Professioni Sanitarie non Dirigenziali” si compone di una premessa e di sedici punti, specifici e ampiamente argomentati, relativi a cinque diversi ambiti d’intervento:
• Interventi inerenti l’Accesso al Lavoro nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
• Interventi per rendere la Formazione più Vicina alle Mutate Esigenze del SSN.
• Interventi per Valorizzare e Rendere Maggiormente Attrattivo il lavoro all’Interno del SSN.
• Interventi per Migliorare la Programmazione Futura dei Professionisti del SSN.
• Interventi di Armonizzazione agli Standard
26 Settembre 2019
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

Prime applicazioni della nuova disciplina in materia di rivalsa a seguito di colpa medica

Sulla crisi del Ssn pesa gravemente l’inerzia ormai storica e strutturale dell’azione di governo

L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci