Baroni (M5S): “Caso Novartis in Grecia conferma importanza del sunshine act italiano”
“È notizia di queste ore che il colosso farmaceutico Novartis avrebbe corrotto migliaia di medici in Grecia pur di far prescrivere i suoi prodotti. Ovviamente a scapito dei pazienti, che sarebbero stati meri oggetti di una strategia di marketing aggressiva e incurante delle reali necessità di cura”.
“Se il legislatore greco avesse approvato una legge come il nostro Sunshine Act, semplicemente il fatto non sarebbe avvenuto”, sottolinea Baroni: “la proposta di legge di cui sono primo firmatario prevede infatti sanzioni di pari a 20 volte l’omessa dichiarazione dei trasferimenti di valore da parte delle imprese produttrici verso gli operatori della salute”.
“In sostanza, per Novartis sarebbe stato molto pericoloso, e comunque non conveniente, tenere nascoste le erogazioni 'legali' nei confronti dei medici greci, dunque le avrebbe rese note. Così facendo, avrebbe consentito al database pubblico che contiene ogni trasferimento di valore, di registrare le forti distorsioni, con conseguenze facilmente immaginabili: allerta dei media e delle associazioni dei pazienti con la possibilità per chiunque di approfondire la reale necessità di quelle sovraprescrizioni. La totale trasparenza delle relazioni di vantaggio in ambito scientifico è il migliore anticorpo ai conflitti d'interesse, che sono il brodo di coltura della corruzione”.
“Mi auguro dunque che l’iter di Sanità Trasparente al Senato proceda spedito e che questa legge possa rappresentare un modello per altri Paesi in Europa e nel mondo, per la sua efficacia deterrente nei confronti di business oscuri in sanità”, conclude il deputato del MoVimento 5 Stelle.
22 Ottobre 2019
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