Risk Management 2019. Fnomceo: “Sinergia tra professioni condizione imprescindibile per sostenibilità Ssn”

Risk Management 2019. Fnomceo: “Sinergia tra professioni condizione imprescindibile per sostenibilità Ssn”

Risk Management 2019. Fnomceo: “Sinergia tra professioni condizione imprescindibile per sostenibilità Ssn”
Anche la Federazione prenderà parte alla kermesse che parte domani a Firenze. Anelli: “Questo è il momento per sviluppare una forte sinergia tra tutte le professioni sanitarie, senza fughe in avanti o invasione di campi. È il tempo di mettere ognuno le proprie competenze a servizio del cittadino, portando a livelli sempre più elevati la qualità delle prestazioni e sviluppando, tutti insieme, modelli di collaborazione nelle strategie assistenziali”

Ci sarà anche la Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) alla quattordicesima edizione del Forum Risk Management in Sanità, che – dedicata a “La Sanità che cambia: equità di accesso, innovazione, sostenibilità, professionisti sanitari e cittadini protagonisti del cambiamento – si aprirà domani a Firenze (Fortezza Da Basso).

Lo farà con un Convegno istituzionale, organizzato proprio da Fnomceo e dedicato alla sinergia tra le diverse professioni sanitarie e sociali, che si svolgerà il 26 novembre dalle 14,30 alle 18,30 nell’Auditorium, oltre che con la presenza di uno stand. Ad aprire i lavori dell’incontro, cui parteciperanno rappresentanti delle diverse Federazioni ed Ordini professionali (oltre ai medici, gli infermieri, i tecnici sanitari, i farmacisti, le ostetriche, i veterinari, gli psicologi, i biologi, i chimici e fisici, gli assistenti sociali) sarà il Ministro della Salute, Roberto Speranza.

“Come ben esprime il titolo di questa quattordicesima edizione del Forum, i professionisti sanitari sono e devono essere, insieme ai cittadini, protagonisti del cambiamento in sanità – spiega il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, che introdurrà l’incontro, condotto poi dal Vicepresidente, Giovanni Leoni insieme al Segretario Roberto Monaco -. Questo è il momento per sviluppare una forte sinergia tra tutte le professioni sanitarie, senza fughe in avanti o invasione di campi. È il tempo di mettere ognuno le proprie competenze a servizio del cittadino, portando a livelli sempre più elevati la qualità delle prestazioni e sviluppando, tutti insieme, modelli di collaborazione nelle strategie assistenziali. La sinergia tra le diverse professioni è infatti condizione imprescindibile per la sostenibilità del nostro Servizio Sanitario Nazionale”.

“Non potevamo non essere presenti anche a questa edizione, che si propone di analizzare risultati e criticità, soprattutto in termini di equità d’accesso e sostenibilità, del nostro Servizio Sanitario Nazionale – continua il Segretario, Roberto Monaco – e che si propone di presentare concrete proposte volte al superamento delle disuguaglianze”.

“Una delle maggiori innovazioni in sanità consiste nel fatto che la corretta gestione del paziente è oggi affidata non al singolo professionista ma all’equipe multidisciplinare, nella quale ciascuno deve fare la propria parte in un’ottica di ripartizione dei compiti e di condivisione delle responsabilità – conclude il Vicepresidente, Giovanni Leoni -. E tanto più la situazione è grave, tanto meno è il tempo per riflettere, come nell’emergenza – urgenza, tanto più precisi devono essere i protocolli che regolano tale processo. Per questo il risk management non può prescindere dal coinvolgimento di tutte le professioni”.

25 Novembre 2019

© Riproduzione riservata

“Il medico non può essere il tappabuchi del sistema. E nella PA la nostra dirigenza deve diventare ‘speciale”. Intervista a Di Silverio (Anaao)
“Il medico non può essere il tappabuchi del sistema. E nella PA la nostra dirigenza deve diventare ‘speciale”. Intervista a Di Silverio (Anaao)

La sanità territoriale non può essere costruita spostando i medici da un luogo all’altro e il rapporto tra ospedale e territorio va ripensato, passando dall’integrazione a una vera connessione tra...

Case e Ospedali di comunità, Fp Cgil: “Servono 20 mila infermieri in più”. E chiede un piano straordinario di investimenti
Case e Ospedali di comunità, Fp Cgil: “Servono 20 mila infermieri in più”. E chiede un piano straordinario di investimenti

Per garantire il pieno funzionamento delle Case della comunità e degli Ospedali di comunità previsti dal Pnrr servono 20 mila infermieri in più. È la stima avanzata dalla Fp Cgil,...

Sanità e appalti, CGIL rilancia la raccolta firme straordinaria negli ospedali
Sanità e appalti, CGIL rilancia la raccolta firme straordinaria negli ospedali

Rilanciare la sanità pubblica, tutelare il lavoro e contrastare la logica degli appalti e dei subappalti. Sono questi gli obiettivi della giornata straordinaria di raccolta firme promossa da CGIL e...

Non autosufficienza. Patto per il welfare: “Stop alle 5 valutazioni, via alla domiciliarità e alla Prestazione Universale”
Non autosufficienza. Patto per il welfare: “Stop alle 5 valutazioni, via alla domiciliarità e alla Prestazione Universale”

Oggi in Italia circa 10 milioni di persone sono coinvolte ogni giorno nell'assistenza agli anziani non autosufficienti: anziani, familiari, caregiver e operatori. Il Patto per un nuovo Welfare sulla Non...