Se lo stesso premio va a chi combatte il cancro e a chi ne è concausa

Se lo stesso premio va a chi combatte il cancro e a chi ne è concausa

Se lo stesso premio va a chi combatte il cancro e a chi ne è concausa

Gentile Direttore,
Traggo spunto dal vostro articolo dove si riporta la notizia di eminenti autorità in campo scientifico e medico premiate quali “eccellenze”.Leggendo l’elenco delle “100 eccellenze italiane” di quest’anno scopro che è stata anche premiata la categoria “tabacco”, segnatamente le “Manifatture Sigaro Toscano”. 
 
Un’obiezione: come si può mettere nello stesso elenco figure sanitarie (Presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro,  il Direttore U.O.C. Neurologia, Salute Pubblica e Disabilità Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, Matilde Leonardi, presidente della Fondazione “Insieme contro il Cancro”, il Direttore Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” di Roma, Francesco Cognetti, e l'Irccs Istituto Tumori Pascale di Napoli) e una Manifattura di Sigari?
 
Stride in quel contesto con la dichiarazione di Cognetti: “Questo riconoscimento sancisce anche il valore delle campagne di prevenzione che la Fondazione ‘Insieme contro il Cancro’ promuove per sensibilizzare i cittadini sugli stili di vita sani. Il 40% dei casi di tumore può infatti essere evitato seguendo semplici regole come non fumare, seguire una dieta corretta e praticare con costanza attività fisica”. 
 
Parole alate che sottoscrivo in pieno: sono un infermiere e ritengo che un sanitario che fuma sia la morte della prevenzione
 
A parte la mia personale opinione, resta molto stridente l’idea di premiare con lo stesso riconoscimento chi è concausa dei tumori e chi li combatte. 
 
Ivan Favarin
Infermiere

07 Dicembre 2019

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