Lombardia. Pronto soccorso intasati. Tempo medio di attesa di 6 ore

Lombardia. Pronto soccorso intasati. Tempo medio di attesa di 6 ore

Lombardia. Pronto soccorso intasati. Tempo medio di attesa di 6 ore
Anche perché il 15% degli accessi è ingiustificato. Per la Cisl medici lombarda serve avviare  un servizio parallelo, avvalendosi della professionalità di un'equipe formata da medici di guardia medica, pediatri, medici di base e specialisti ambulatoriali.

La Cisl Medici Lombardia ha realizzato un monitoraggio nei Pronto Soccorsi di Milano e dell'area metropolitana, oltre che dell'ospedale di Bergamo, Como e Lecco. I risultati dicono che a Milano l’attesa può essere anche di 6 ore, che scendono a 5 a Lecco, a 4 a Come e a 2 a Bergamo.

La soluzione proposta sta nella creazione di servizi a livello territoriale. -. “Se il sistema funzionasse in modo efficiente – spiega Arturo Bergonzi, segretario generale Cisl Medici Lombardia – i codici bianchi non dovrebbero nemmeno entrare in Pronto soccorso e la loro gestione dovrebbe essere affidata a un servizio parallelo, avvalendosi della professionalità di un'equipe formata da medici di guardia medica, pediatri, medici di base e specialisti ambulatoriali”. Un modello già sperimentato a Bergamo, dove infatti le attese in Pronto soccorso sono notevolmente più brevi.
La proposta targata Cisl prevede la creazione delle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) e delle Unità complesse cure primarie (Uccp), ospitate negli poliambulatori pubblici extraospedalieri già esistenti, creando un legame stretto tra medici di medicina generale e medici specialisti che già vi lavorano e consentendo così l’apertura al pubblico di 12 o 15 ore al giorno, che gradualmente arrivi a coprire anche la fascia oraria 20-24 nei giorni feriali e 12-20 il sabato e la domenica.

Cisl Medici Lombardia avanza anche proposte più generali per rendere più efficiente il servizio sanitario regionale:
– riduzione del numero di Aziende sanitarie locali e di Aziende ospedaliere, in particolare nell’area metropolitana, per far fronte ai tagli delle risorse dovute alla difficile congiuntura economica;
– congruo aumento di numero di letti di medicina, anche a bassa complessità assistenziale, per affrontare il progressivo invecchiamento della popolazione e l’aumento della cronicità;
– istituzione di un coordinamento di tutte le attività sanitarie ed assistenziali territoriali extra ospedaliere nell’area metropolitana, con incarico istituzionale di raccordo delle attività tra le tre Asl e le Aziende ospedaliere milanesi ridotte di numero.
– avvio di un programma formativo per tutti i professionisti dei diversi settori che aderiscono alla nuova organizzazione sanitaria territoriale.
– campagne regionali di educazione sanitaria e comportamentale dei cittadini.

06 Aprile 2012

© Riproduzione riservata

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...

Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”
Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”

Una presa di posizione politica che mette in discussione l'intero impianto dell'autonomia differenziata, chiamando in causa i principi fondamentali dello Stato e la tenuta del Servizio sanitario nazionale. Questo, in...

La Campania esce dal Piano di rientro. Arriva l’ok del Governo
La Campania esce dal Piano di rientro. Arriva l’ok del Governo

Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta di uscita dal piano di rientro della Regione Campania. Nel corso del tavolo di verifica con il Mef, oggi, sono stati esaminati...