Il Ppi di Auronzo sarà esternalizzato. Lanzarin: “Non si tratta di privatizzare, ma di salvare un servizio in crisi”

Il Ppi di Auronzo sarà esternalizzato. Lanzarin: “Non si tratta di privatizzare, ma di salvare un servizio in crisi”

Il Ppi di Auronzo sarà esternalizzato. Lanzarin: “Non si tratta di privatizzare, ma di salvare un servizio in crisi”
L’Assessore ha incontrato alcuni sindaci dell’area interessata al problema. “L’esternalizzazione, non privatizzazione che è cosa diversa”, ha voluto anzitutto chiarire Lanzarin rispetto a quella che ha definito “una soluzione emergenziale”. “Il nostro primo pensiero - ha spiegato - è, e deve essere, il mantenimento del servizio”. E  “l’esternalizzazione in convenzione è un servizio interamente pubblico”

“L’esternalizzazione, non privatizzazione che è cosa diversa, del Punto di Primo Intervento di Auronzo è una soluzione emergenziale, determinata dalla grave carenza di personale che interessa l’Ulss 1 Dolomiti, come tutto il Veneto e tutta Italia. Ho preso atto delle vostre preoccupazioni e sarà mia cura parlarne con il Direttore Generale Adriano Rasi Caldogno, innescando un incontro collegiale chiarificatore da tenersi nei prossimi giorni”. Lo ha detto l’Assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, incontrando oggi a Venezia alcuni Sindaci dell’area interessata al problema, tra i quali il Sindaco di Auronzo Tatiana Pais Becher. A riferirlo è una nota della Regione.

La Lanzarin ha illustrato agli interlocutori le azioni in atto da parte della Regione per reperire il personale necessario, per Auronzo come per il resto del Veneto, e ha sottolineato che “l’esternalizzazione sarebbe convenzionata e quindi pubblica, con tutti i monitoraggi e i controlli di qualità che ne conseguono, ma è l’estrema ratio per evitare il rischio della chiusura del servizio. Se, come spero – ha detto – arrivassero i frutti delle tante azioni che stiamo realizzando sul fronte del personale sanitario – nulla vieterebbe di tornare alla situazione precedente”.

“Il nostro primo pensiero è, e deve essere, il mantenimento del servizio, in ogni modo possibile e tenendo conto della realtà – ha aggiunto l’Assessore regionale – per cui non è assolutamente vero che, in questo caso come in altri, ci sia una strategia di privatizzazione. A maggior ragione per Auronzo, dove va tenuto presente che l’esternalizzazione in convenzione è un servizio interamente pubblico, che nulla ha a che fare con una privatizzazione”.

16 Gennaio 2020

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