Contratto sanità privata. Cgil Cisl Uil: “Mobilitazione durissima, non ci fermeremo. La Regione ci convochi subito”

Contratto sanità privata. Cgil Cisl Uil: “Mobilitazione durissima, non ci fermeremo. La Regione ci convochi subito”

Contratto sanità privata. Cgil Cisl Uil: “Mobilitazione durissima, non ci fermeremo. La Regione ci convochi subito”
Dopo la rottura delle trattative a livello nazionale anche i sindacati della Regione Lazio annunciano la mobilitazione. “Abbiamo già pronto un nuovo calendario di assemblee e iniziative di protesta. A partire dal 3 febbraio a Villa Betania, dal 5 febbraio all’Ospedale Cristo Re e dal 10 all’Icot di Latina. E poi siamo pronti a proseguire in tutte le altre strutture accreditate del Lazio, senza escludere una manifestazione di massa sotto la sede di Aiop e sotto la sede della Regione”.

“Mobilitazione durissima, pronte iniziative di protesta in tutti i posti di lavoro. E non ci fermeremo”. Nella sanità privata del Lazio esplode la protesta sindacale dopo che l’associazione dell’ospedalità privata Aiop ha compiuto ieri un incredibile dietro-front nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro che, dopo 13 anni, si stava finalmente avviando a conclusione.
 
“La rottura del tavolo del negoziato da parte di Aiop, e in particolare da parte della componente laziale dell’associazione, è un atto inaudito”, attaccano Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio. “E’ inaccettabile che proprio in dirittura d’arrivo, l’ingresso di Aiop Lazio nella delegazione trattante di parte datoriale abbia portato a questo cambio di scenario. Uno schiaffo in pieno viso ai 25mila lavoratori che solo in questa regione portano avanti, con fatica e senza riconoscimento, il 40% dei servizi del Ssr”.
 
Immediata la risposta delle federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil: “Abbiamo già pronto un nuovo calendario di assemblee e iniziative di protesta. A partire dal 3 febbraio a Villa Betania, dal 5 febbraio all’Ospedale Cristo Re e dal 10 all’Icot di Latina. E poi siamo pronti a proseguire in tutte le altre strutture accreditate del Lazio, senza escludere una manifestazione di massa sotto la sede di Aiop e sotto la sede della Regione”.
 
“Chiediamo al presidente Nicola Zingaretti un incontro immediato per fare chiarezza sulla posizione della Regione in merito alla volontà di onorare l’accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni e smascherare le mire inconfessabili dell’Aiop regionale”, concludono Cenciarelli, Chierchia e Bernardini. “L’imprenditoria sanitaria non si illuda, questa pessima prova rimarrà come l’ennesima macchia sull’immagine che si sono guadagnati: quella di pessimi datori di lavoro. Noi non ci fermeremo: la mobilitazione continuerà a crescere fino alla firma del sacrosanto rinnovo del contratto”.

28 Gennaio 2020

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