Coronavirus. Camera e Senato si “blindano”. Stop a visite e convegni. E “ingresso vietato”, non solo per chi viene da zone a rischio, ma anche a chi ha solo sintomi simil-influenzali

Coronavirus. Camera e Senato si “blindano”. Stop a visite e convegni. E “ingresso vietato”, non solo per chi viene da zone a rischio, ma anche a chi ha solo sintomi simil-influenzali

Coronavirus. Camera e Senato si “blindano”. Stop a visite e convegni. E “ingresso vietato”, non solo per chi viene da zone a rischio, ma anche a chi ha solo sintomi simil-influenzali
Lo prevedono due circolari interne con l'obiettivo di preservare la piena funzionalità del Parlamento. Tra le misure, la collocazione agli ingressi di dispenser di gel disinfettante e termometri per la temperatura. Al Senato i visitatori dovranno firmare un'autodichiarazione sul loro stato di salute e assicurare di non essere stati di recente nelle zone a rischio. Limitate anche le visite personali a deputati e senatori, solo pochi per volta e a questi non gli si potrà offrire neanche un caffè alla buvette che diventa off limit per gli esterni. Limiti anche per la stampa: potranno entrare solo gli accreditati. 

Il Coronavirus entra anche in Parlamento, e non stiamo parlando del dibattito e dell'esame del decreto legge del Governo con le azioni per il contenimento del virus nel Paese, ma di una serie di raccomandazioni e indicazioni che gli uffici di Camera e Senato hanno messo nero su bianco in due circolari interne per proteggere deputati e senatori, ma anche funzionari e impiegati, dal possibile contagio durante la loro permanenza a Montecitorio e Palazzo Madama.
 
Secondo questi documenti a Montecitorio, ad esempio, basterà presentare sintomi indicativi di una possibile infezione – quali febbre, mal di gola, tosse, rinorrea, difficoltà respiratorie, sintomatologia simil-influenzale – per essere invitati a non accedere. Al Senato, invece, linea leggermente più 'morbida', non si preclude l'ingresso ma chi ha quei sintomi dovrà comunque contattare l'ambulatorio interno. 
 
Due le categorie di soggetti che fino a nuovo ordine non dovranno transitare nei saloni di Montecitorio per preservare “la piena continuità dell'esercizio delle funzioni istituzionali della Camera dei deputati”: chi ha sintomi che possano essere indicativi di possibile infezione (febbre, mal di gola, tosse, rinorrea, difficoltà respiratorie, sintomatologia simil-influenzale) e chi è stato o anche solo transitato per le aree a rischio (italiane o estere).
 
Inoltre sospensione di tutta una serie di inziative pubbliche già programmate, visite scolastiche e di gruppo comprese. 
Stretta anche per i giornalisti: potranno entrare solo quelli già accreditati. E limiti anche per gli ospiti personali: ciascun deputato potrà riceverne al massimo tre al giorno e non potrà neanche offrirgli un caffe, perché agli ospiti sarà comunque precluso l'ingresso al bar interno. 
 
E, infine, igienizzante per le mani per tutti, con dispenser presso gli ingressi (qui ci saranno anche i termometri per misurare la temperatura) e presso i locali di uso comune.
 
Misure molto simili quelle adottate anche al Senato con termometri e gel disinfettanti agli ingressi. Per coloro che presentano sintomi di mal di gola, rinorrea, tosse, febbre e sintomatologia simil influenzale scatta, come abbiamo visto, l'obbligo di contattare telefonicamente l'ambulatorio di Palazzo Madama.
 
Anche al Senato stop alle visite scolastiche e dei gruppi e niente convegni aperti al pubblico. Anche qui limitazioni per gli ospiti ai quali è anche chiesta una autocertificazione sul loro stato di salute, assicurando di non essere stati nelle aree a rischio nei gioni precedenti alla visita.
 
E ancora, audizioni preferibilmente in video conferenza, giornalisti solo accreditati e frutta e verdure nei bar e nelle mense solo se sigillate.

26 Febbraio 2020

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