Scotti (Omceo Napoli): “Con De Luca incontro positivo. Situazione in Campania è sotto controllo. Si riavviino al più presto gli esami”
Giovanni D’Angelo (medici di Salerno), Maria Erminia Bottiglieri (medici di Caserta), Francesco Sellitto (medici di Avellino), Giovanni Pietro Ianniello (medici di Benevento) e Silvestro Scotti (medici di Napoli) hanno portato al Presidente De Luca una chiara domanda di sicurezza per tutti gli operatori sanitari che sono chiamati a prendersi cura della salute dei cittadini sul territorio, negli ospedali, nei presidi sanitari e negli studi dei medici di medicina generale, di continuità assistenziale e per i medici di emergenza sanitaria.
“A tutti – hanno detto i presidenti – va garantita la dotazione di protezioni individuali, così da consentire l’efficacia delle azioni di contenimento del coronavirus ed evitare che la prossima emergenza riguardi proprio i medici”.
“Da parte della Regione – spiegano i presidenti degli Ordini della Campania in una nota – è arrivato il plauso per l’azione portata avanti da tutti i sanitari impegnati nell'assistenza ai cittadini e per quanto messo in campo dai medici della medicina generale che con un’attività di informazione intensa e una grande disponibilità a gestire le richieste degli assistiti tramite telefono hanno prodotto una riduzione degli accessi impropri in pronto soccorso con punte superiori al 50%".
L’incontro di stamani è stata occasione per il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli Silvestro Scotti di avanzare una richiesta forte al Presidente Vincenzo De Luca: “La Regione – dice Scotti – si faccia interprete anche con il Governo dell’esigenza di ripristinare al più presto gli esami per gli studenti universitari e per quanti devono sostenere gli esami di abilitazione in particolare per medicina. Una cosa è la didattica in aula, altra sono gli esami che possono essere sostenuti anche senza creare assembramenti. Non possiamo permettere a questa situazione di bloccare il percorso universitario dei nostri giovani. Farlo non avrebbe alcun senso sotto il profilo anche della prevenzione. Anzi, sarà meglio avere già nei prossimi mesi giovani abilitati alla professione. Se serve – ha concluso Scotti – gli Ordini sono pronti a presentare i nominativi di colleghi in aggiunta a quelli già previsti che possono formare più commissioni d’esame per l’abilitazione così che si possa procedere a passo spedito con molte sedute e pochi studenti per volta, evitando così ogni possibile assembramento”.
Articoli correlati:
27 Febbraio 2020
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Sanità ad una svolta, o si interviene o bisogna affidarsi alla sorte

In meno di due secoli gli italiani hanno guadagnato 54 anni di vita. La fotografia nel nuovo report dell'Istat

Direttori di UOC, se si smonta, pezzo per pezzo, il governo aziendale del Ssn

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi