Coronavirus. Valorizziamo il Ssn, le possibilità ci sono

Coronavirus. Valorizziamo il Ssn, le possibilità ci sono

Coronavirus. Valorizziamo il Ssn, le possibilità ci sono

Gentile Direttore,
purtroppo si deve ringraziare il Covid-19, anche se potrei essere una sua vittima, visto che lavoro in Pronto Soccorso, ma forse questo piccolo microorganismo potrebbe essere l’artefice di un ritorno alla valorizzazione del Ssn.
Adesso che il panico dilaga, quei pochi medici superstiti e gli operatori della sanità vengono elogiati, ringraziati a più voci, la parola “malasanità”, costantemente e spesso inappropriatamente in prima pagina, è sparita dal lessico quotidiano.
Da anni la Cisl Medici lancia gridi d’allarme sul problema degli scellerati, continui e progressivi tagli alla Sanità pubblica e l’emergenza Covid-19 sta dimostrando, purtroppo, che le nostre parole, costantemente ignorate dalle Istituzioni, non erano frutto di una sindrome di Cassandra, ma realmente profetiche.
Da anni chiediamo tutele maggiori, retribuzioni adeguate, benessere organizzativo, sempre senza riscontro ed il risultato è che i medici disposti a lavorare nel Ssn sono sempre meno e anche i concorsi nelle Aziende Universitarie, in un recente passato molto ambite, non possono essere espletati per la totale assenza di candidati.
 
Il Governo per contenere il contagio nel tentativo di garantire almeno la possibilità di accesso alle cure è oggi obbligato a creare un enorme danno economico all’Italia, dato che i tagli alla sanità si stanno rivelando un pessimo disinvestimento.
Il nostro Ssn con l’attuale carenza di posti letto e di personale non sarebbe in grado di fronteggiare una epidemia che forse anni fa avrebbe potuto essere contrastata più efficacemente.
Nonostante ciò le Istituzioni continuano ad avere poco rispetto per la nostra categoria, raccomandando ai cittadini over 65 di restare a casa per non contrarre l’infezione, ma contestualmente chiedendo ai medici pensionati di rientrare in servizio, mettendo a rischio la loro vita.
 
Anche il Ddl sulla sicurezza degli operatori sanitari è entrato nel limbo, ma in questo momento sarebbe molto prezioso, visto che bisogna utilizzare tutte le poche esauste rimanenti forze disponibili.
Le Istituzioni dovrebbero premiare i veri soldati di questa guerra, non solo con parole e ringraziamenti, ma ricordando che il personale sanitario è stato mortificato e penalizzato da contratti che dopo 10 anni non hanno riconosciuto non solo il disagio lavorativo ma neanche l’inflazione e la diminuzione del potere di acquisto.
Per dare un segnale concreto del rispetto e del valore dei nostri professionisti dovrebbe detassare, almeno per il periodo di allarme Covid-19, gli stipendi del personale sanitario del Ssn e ripartire, appena finita l’emergenza, con una contrattazione adeguata e giustamente remunerata.
Sarebbe opportuno ripensare all’assetto del Ssn e non dimenticare le criticità non appena sarà finito l’allarme Covid-19, perché, come i medici ben sanno, le infezioni sono tante e bisogna imparare bene a lavarsi, ma non a lavarsene, le mani.
 
Giuseppina Fera
Componente della Cisl Medici Nazionale.

 

07 Marzo 2020

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...