Coronavirus. Epidemia non si arresta: 1.797 casi in più rispetto a ieri. Il totale arriva a 9.172, di cui 724 guariti e 463 decessi. Ministro Boccia annuncia la chiusura degli impianti sciistici in tutta Italia 

Coronavirus. Epidemia non si arresta: 1.797 casi in più rispetto a ieri. Il totale arriva a 9.172, di cui 724 guariti e 463 decessi. Ministro Boccia annuncia la chiusura degli impianti sciistici in tutta Italia 

Coronavirus. Epidemia non si arresta: 1.797 casi in più rispetto a ieri. Il totale arriva a 9.172, di cui 724 guariti e 463 decessi. Ministro Boccia annuncia la chiusura degli impianti sciistici in tutta Italia 
Il numero di contagiati (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni è il seguente: 4.490 i malati in Lombardia, 1.286 in Emilia Romagna, 694 in Veneto, 337 in Piemonte, 313 nelle Marche, 119 in Campania, 97 in Liguria, 206 in Toscana, 94 nel Lazio, 89 in Friuli Venezia Giulia, 52 in Sicilia, 46 in Puglia, 30 in Abruzzo, 33 nella Pa di Trento, 14 in Molise, 28 in Umbria, 9 in provincia di Bolzano, 9 in Calabria, 19 in Sardegna, 15 in Valle d’Aosta e 5 in Basilicata. IL REPORT

I casi di nuovo Coronavirus in Italia sono saliti a 9.172 (+1.797 rispetto a ieri), tra cui 724 persone guarite (+102 rispetto a ieri) e 463 (+97 rispetto a ieri). In tutto ad oggi sono stati effettuati 53.826 tamponi, dei quali oltre 40 mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. A tutt’oggi quindi le persone contagiate sono 7.985 (+1.598 rispetto a ieri), è quanto annunciato dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli durante il punto stampa delle ore 18.
 
Il numero di contagiati (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni è il seguente: 4.490 i malati in Lombardia, 1.286 in Emilia Romagna, 694 in Veneto, 337 in Piemonte, 313 nelle Marche, 119 in Campania, 97 in Liguria, 206 in Toscana, 94 nel Lazio, 89 in Friuli Venezia Giulia, 52 in Sicilia, 46 in Puglia, 30 in Abruzzo, 33 nella Pa di Trento, 14 in Molise, 28 in Umbria, 9 in provincia di Bolzano, 9 in Calabria, 19 in Sardegna, 15 in Valle d’Aosta e 5 in Basilicata.
 
Le vittime sono 333  in Lombardia (66 in più di ieri), 70 in Emilia Romagna (+14), 20 in Veneto (+2), 10 nelle Marche (+3), 13 in Piemonte (+8), 7 in Liguria (+3), 5 nel Lazio (+2), 1 in Friuli Venezia Giulia e 3 in Puglia.
 
Le persone attualmente contagiate sono 7.985. I pazienti ricoverati con sintomi sono 4.316, 733 sono in terapia intensiva, mentre 2.936 si trovano in isolamento domiciliare.
 
“Il governo sta lavorando ad una `progressiva omogenizzazione delle regole su tutto il territorio nazionale". Ha detto il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, parlando in conferenza stampa alla Protezione civile. Boccia ha precisato che oltre alle regole si sta lavorando anche con le regioni per “prescrizioni e disciplina” omogenee su tutto il territorio nazionale.
 
Inoltre il Ministro ha annunciato che “è stato deciso all'unanimità di chiudere tutti gli impianti sciistici italiani”, stigmatizzando l'atteggiamento avuto dall'Abetone, una nota stazione sciistica in Toscana, che ha attivato proprio in questi giorni un'operazione di marketing rivolta agli studenti.
 
“Da domani distribuiremo 100 mila mascherine negli istituti penitenziari, dove sono state montate 80 tende di pre-triage” per lo screening del coronavirus. Ha detto il commissario Angelo Borrelli che ha ricordato come “oggi è proseguita l'attività di raccordo con le regioni per la strumentazione necessaria, e abbiamo avviato la consegna di 325 ventilatori respiratori per le terapia intensive e subintensive, la distribuzione parte con la Lombardia”.
 
“I cinesi avevano un tasso di letalità del 2-2,5% e già dicevamo che era sovrastimato, c'è una marea di infetti che non arriva alla diagnosi. Noi quando abbiamo deciso di fare i tamponi solo ai sintomatici ci aspettavamo una crescita del tasso di letalità perché il denominatore si restringe. Dopodiché la popolazione cinese è molto più giovane di quella italiana, ma se stratifichiamo questo dato per fasce di età vediamo che il tasso di letalità in Italia è più basso”, ha detto il capo dipartimento malattie infettive dell'Iss, Giannni Rezza che ha sottolineato come “l'età media dei pazienti in terapia intensiva, ricoverati in condizioni critiche, è molto elevata in Italia”.

  

09 Marzo 2020

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