Coronavirus. Gli anestesisti a Mattarella: “Garantisca i Dispositivi di Protezione Individuali”

Coronavirus. Gli anestesisti a Mattarella: “Garantisca i Dispositivi di Protezione Individuali”

Coronavirus. Gli anestesisti a Mattarella: “Garantisca i Dispositivi di Protezione Individuali”
Il sindacato Aaroi-Emac scrive al Presidente della Repubblica: “L’Italia non può accettare il rischio che sui suddetti professionisti possa mai ricadere, oltre al gravoso lavoro di cui, anche sotto il profilo psicologico, si stanno facendo carico, anche l’angoscia, per sé, per i propri cari, e per i pazienti con cui vengono in contatto, di dover continuare ad operare con l’incognita, ad ogni ripresa dei loro turni di lavoro, di una insufficiente disponibilità o qualità dei prescritti DPI”.

L’AAROI-EMAC, Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani Emergenza Area Critica, ha inviato oggi una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per garantire le Disponibilità Ospedaliere di Dispositivi di Protezione Individuali. Qui di seguito la lettera:
 
Egregio Signor Presidente,
nella drammatica situazione in cui versa l’Italia a causa del diffondersi della pandemia da SARS-CoV-2, il personale sanitario sta dimostrando la propria più totale dedizione al servizio dei Cittadini e del Paese, affrontando con coraggio una battaglia ogni giorno più ardua. A tutti gli Operatori sul campo sono arrivate fin da subito le Sue parole di vicinanza che hanno rincuorato, in particolare, chi ogni giorno è in prima linea nella cura dei pazienti più gravi.
 
Le scrivo in rappresentanza dei Medici Anestesisti Rianimatori e dell’Emergenza-Urgenza, coloro ai quali in primis sono affidati tali pazienti, per chiederLe di intervenire a proposito del problema costituito dalle esigue scorte dei “dispositivi di protezione individuale” (DPI), soprattutto di quelli con i livelli di sicurezza più alti, adeguati alla prevenzione dei contagi nelle manovre cliniche più suscettibili di contatto diretto con il virus, quali sono quelle messe in opera sui suddetti pazienti per sostenerne la funzione respiratoria.
 
Tale problema, che sta diventando in queste ore altrettanto grave rispetto a quelli costituiti della carenza dei posti letto nelle Rianimazioni e dei pochi Anestesisti Rianimatori in grado di gestirli, rischia di paralizzare o quantomeno di rallentare, soprattutto nelle realtà regionali ad oggi maggiormente colpite dalla pandemia, l’efficacia del loro impegno nel tentativo di salvare il maggior numero possibile di vite umane.
 
Ogni giorno abbiamo notizia di Operatori Sanitari contagiati da SARS-CoV-2 durante l’attività lavorativa, ed ogni qualvolta tale contagio viene rilevato, viene meno, tra le fila di chi lo combatte negli Ospedali, una risorsa professionale di preziosa importanza. Nei casi in cui, peraltro, tale contagio fosse eventualmente misconosciuto, in quanto non indagato attraverso l’esecuzione degli appositi tamponi ogni qualvolta utile, si aprirebbero insidiosissime falle nel contenimento della pandemia.
 
Non possiamo accettarlo. Ma – tutto quanto sopra essendo già evidente – l’Italia non può accettare il rischio che sui suddetti professionisti possa mai ricadere, oltre al gravoso lavoro di cui, anche sotto il profilo psicologico, si stanno facendo carico, anche l’angoscia, per sé, per i propri cari, e per i pazienti con cui vengono in contatto, di dover continuare ad operare con l’incognita, ad ogni ripresa dei loro turni di lavoro, di una insufficiente disponibilità o qualità dei prescritti DPI.
 
Rivolgo a Lei, Signor Presidente, come Supremo Garante del diritto costituzionale alla salute, un accorato appello affinché si trovi la soluzione per renderli disponibili in tutti i Presidi Ospedalieri, anche previa una ricognizione urgente delle loro effettive giacenze ancora di scorta, suddivise per grado di protezione. È necessario tutelare il personale sanitario per garantire la salute di tutti i cittadini.
 
Certo del Suo sostegno, con ossequio, Le porgo cordiali saluti.
 
Alessandro Vergallo
Presidente Nazionale AAROI-EMAC

16 Marzo 2020

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