Coronavirus. Ostetriche chiedono “pari trattamento” con gli operatori per il bonus baby sitter 

Coronavirus. Ostetriche chiedono “pari trattamento” con gli operatori per il bonus baby sitter 

Coronavirus. Ostetriche chiedono “pari trattamento” con gli operatori per il bonus baby sitter 
La Fnopo richiama “l’inderogabile necessità di prevedere espressamente un intervento in sede di conversione del DL 18/2020 “Cura Italia”, o di altro provvedimento legislativo, con carattere retroattivo così da non escludere la Categoria dalle misure previste nel periodo tra l'emanazione del decreto e la sua conversione in legge”.

“La Federazione, volendo tutelare il riconoscimento di pari diritti delle ostetriche con le altre professioni sanitarie, richiama l’inderogabile necessità di prevedere espressamente un intervento in sede di conversione del DL 18/2020 “Cura Italia”, o di altro provvedimento legislativo, con carattere retroattivo così da non escludere la Categoria dalle misure previste nel periodo tra l'emanazione del decreto e la sua conversione in  legge”, affermano le componenti del Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO).
 
“Di fronte al perdurare dell’emergenza sanitaria – ricordano i vertici FNOPO – è indispensabile rivedere e risanare, infatti, l’ingiusta disparità di trattamento che attualmente è contenuta nell’art. 25, comma 3 del predetto decreto legge, nel quale manca del tutto il riferimento alla categoria ostetrica tra il novero degli altri professionisti sanitari citati”.   


 


L'articolo in questione, lo ricordiamo, prevede un  bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting per l'assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età nel limite massimo complessivo di 1000 euro per medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica e  operatori sociosanitari, ma non per le ostetriche.
 
“Come se – sottolineano le rappresentanti nazionali della categoria ostetrica -, le ostetriche non fossero presenti sul campo e, al pari di tutti gli altri professionisti, sottoposte agli stessi enormi sacrifici, a rischio della propria salute e quella delle loro famiglie e non stessero garantendo l’appropriatezza e la continuità delle cure alle donne durante la gravidanza, il parto, il puerperio anche se positive al Coronavirus”. 
 
“Le ostetriche continuano, come sempre, a svolgere con professionalità il proprio lavoro, ma affinché tutto vada davvero bene ognuno deve fare la sua parte e riconoscere con i fatti l’importanza di tutte le professionalità operanti nella sanità. Per tale motivo si chiede maggior attenzione, in fase di conversione del Dl 18/2020, a tutti i professionisti sanitari, compresa la professione ostetrica che con la donna e per la donna continua a operare nonostante l’assenza di dpi. Le ostetriche, infatti, anche in questa fase di grande emergenza non fanno mancare il loro supporto alle donne in gravidanza attraverso strumenti alternativi per i corsi di accompagnamento alla nascita, ad esempio videoregistrazioni condivise in gruppi di confronto virtuali ma validi per la presenza del professionista”, concludono i vertici Fnopo. 

26 Marzo 2020

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia nelle Case della comunità. Previsto un compenso di circa 40 euro l’ora
Medici di famiglia nelle Case della comunità. Previsto un compenso di circa 40 euro l’ora

Trentotto euro l’ora, più oneri, circa 40 euro. È questo il valore economico previsto dal nuovo atto d’indirizzo approvato ieri dal Comitato di Settore Regioni-Sanità per remunerare la presenza dei...

“Il Ssn è governato come una fabbrica di prestazioni. E ogni giorno 10 professionisti lo abbandonano prima della pensione”. L’Anaao Assomed lancia tre proposte per riformare la sanità: “È ora di cambiare modello o crollerà”
“Il Ssn è governato come una fabbrica di prestazioni. E ogni giorno 10 professionisti lo abbandonano prima della pensione”. L’Anaao Assomed lancia tre proposte per riformare la sanità: “È ora di cambiare modello o crollerà”

Un Servizio sanitario nazionale governato come una “fabbrica di prestazioni”, sempre meno attrattivo per medici e dirigenti sanitari e sempre più distante dai bisogni reali di salute dei cittadini. Nonostante...

Medici di famiglia. Fimmg: “Bene ritorno alla contrattazione”. E su ore nelle Case della Comunità: “Saranno prestazioni aggiuntive riconosciute e retribuite”
Medici di famiglia. Fimmg: “Bene ritorno alla contrattazione”. E su ore nelle Case della Comunità: “Saranno prestazioni aggiuntive riconosciute e retribuite”

“Il passaggio all’Atto di Indirizzo non è un dettaglio procedurale: è il ritorno alla sede in cui le condizioni di lavoro dei medici di medicina generale devono definirsi, cioè la...

Acque reflue. Il Parlamento UE chiede la sospensione e la revisione della direttiva
Acque reflue. Il Parlamento UE chiede la sospensione e la revisione della direttiva

Il Parlamento europeo ha approvato oggi una mozione di risoluzione sulla Direttiva europea sul trattamento delle acque reflue urbane (UWWTD) che chiede la sospensione immediata (Stop the Clock) del regime...