Broncopneumopatia cronica ostruttiva riacutizzata: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media nazionale esiti 6,87%)
In Piemonte tutte le prime cinque strutture con esito favorevole, quindi con percentuali inferiori alla media italiana, si collocano nella fascia grigia. La percentuale più bassa si registra all’Ospedale Civile SS Antonio e Biagio di Alba 4,8%. Si va poi dal 5,1% del Presidio Sanitario Gradenico di Torino al 5,4% dell’Ospedale S. Croce di Cuneo. L’Ospedale Umberto I di Torino ha un tasso di mortalità del 5,7% tallonato dal Presidio Ospedaliero Riuniti Lanzo Torinese (5,9%). È invece decisamente più preoccupante e da allarme rosso, l’esito registrato all’Ospedale S. Giacomo di Novi Ligure, con un tasso di mortalità doppia rispetto alla media nazionale (15,3%). Sempre in fascia rossa troviamo poi l’Ospedale Civile di Ivrea con un 13,7%, seguito dall’Ospedale Martini di Torino (12,8%), dal Presidio Ospedaliero Massaia di Asti (12,3%) e infine dall’Ospedale Civile di Saluzzo (11,8%).
È in linea con la media nazionale l’Ospedale Parini Aosta 7%.
In Lombardia conquistano la classifica delle strutture con i migliori dati certi di mortalità la Fondazione S. Maugeri di Tradate (0,4%) e il Centro Broncopneumopatie a Casatenovo (0,7%). La prima ha il dato più favorevoli di tutta Italia. Esiti favorevoli, ma con il “beneficio d’inventario”, anche al Centro Medico Maugeri di Pavia e all’Ospedale G. Casati a Passirana entrambe con un tasso di mortalità pari all’1%. Chiude il gruppo il Presidio Ospedaliero Zappatoni di Cassano d'Adda con 1,6% e con segno blu.
Esiti sfavorevoli e con percentuali certe si registrano invece all’Ospedale Generale Provinciale di Saronno (14,6%). Percentuali al di sopra della media e sempre senza incertezze statistiche si osservano poi negli ospedali Asilo Vittoria di Mortara 10,9% e all’Ospedale Di Circolo Fondazione Macchi di Varese 10,9%. In fascia grigia si posizionano infine l’Ospedale di Manerbio (9,8%) e l’Ospedale Maggiore di Lodi (9%).
Sono tutte in fascia grigia le prima cinque strutture della Liguria. Quattro, capitanate dell’azienda ospedaliera di Imperia (4,5%), presentano percentuali inferiori alla media italiana: l’Azienda ospedaliera di San Remo (5,2%), l’Ospedale Misericordia di Albenga (5,5%) e l’Ospedale Civile a Sestri Levante (6,2%). La quinta l’Ospedale S. Corona di Pietra Ligure ha invece una percentuale superiore alla media: 8,1%.
Segno negativo all’Ospedale Villa Scassi di Genova (15,1%). E sempre in fascia rossa troviamo poi l’Ospedale La Spezia (13,6%) e l’Ao S. Martino di Genova (10,8%). In fascia grigia e con tassi di mortalità superiore alla media italica si osservano infine nell’Azienda ospedaliera S. Bartolomeo di Sarzana (9,7%) e all’Ospedale S. Paolo di Savona (9,1%).
02 Maggio 2012
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Bimbo muore dopo vaccino contro meningite. Aperta inchiesta per stabilire cause

Covid. Il silenzio di Fauci e il perdono di Biden. Ma il Quinto Emendamento non è un’ammissione di colpa

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Paziente recupera la vista con trasloco biologico, SOI: “Molte domande restano senza risposta, serve rigore scientifico”

Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Caldo, segnali di lenta ritirata dell'ondata: il 7 agosto restano 26 città da bollino rosso, l'8 scendono a 19