Coronavirus. Sis118 e Fimmg118: “Non possiamo più andare avanti così, ci vogliono Dpi e screening per gli operatori”

Coronavirus. Sis118 e Fimmg118: “Non possiamo più andare avanti così, ci vogliono Dpi e screening per gli operatori”

Coronavirus. Sis118 e Fimmg118: “Non possiamo più andare avanti così, ci vogliono Dpi e screening per gli operatori”
La denuncia delle associazioni del servizio territoriale di emergenza: “Servire con fierezza lo Stato, senza risparmiarsi in nulla, non implica essere eroi, né tantomeno candidarsi per diventare eroi alla memoria, eroi morti quindi, come tragicamente già successo”.

“Desta estrema preoccupazione la situazione che ci viene segnalata, ormai con cadenza quotidiana, da pressoché tutti i territori regionali, dai medici, dagli infermieri e dagli operatori del Sistema di Emergenza Territoriale 118, relativa allo sconcertante perdurare della mancanza di DPI, finalizzati a garantire le dovute condizioni di sicurezza nella operatività ad elevato biocontenimento che caratterizza la gestione dei pazienti COVID-19 sospetti o conclamati”. Ad affermarlo, in una lettera aperta alla stampa, Mario Balzanelli – Presidente Nazionale SIS118 e Francesco Marino Segretario Nazionale FIMMG 118.
 
“Le forniture giornaliere – denunciano – sono assolutamente insufficienti, se non inesistenti, rispetto alla necessità assoluta di far fronte in modo appropriato ai pericoli, ad elevatissima probabilità, di contagio, anche alla luce della enorme diffusione della pandemia da parte di soggetti positivi asintomatici, che – nella maggior parte dei casi – non sanno nemmeno di esserlo. Prendendo, ad esempio, i dati diffusi dall’Università di Padova, a cura del prof A. Grisanti, che ha testato  tutta la popolazione di Vo’ Euganea dove i positivi al Covid 19 asintomatici o paucisintomatici sono stati documentati in misura pari addirittura al 45 %, e non ritenendo improbabile che questi dati vengano confermati a livello nazionale, riteniamo che ormai non vi sia intervento di soccorso effettuato sul territorio dagli operatori del Sistema di Emergenza Territoriale 118 che possa considerarsi sicuro quando gli stessi operino privi dei DPI idonei alla gestione del COVID-19”.
 
“A questa assurda ed irricevibile situazione – rilevano – , in merito a cui sollecitiamo il Governo a fornire risposte immediate concrete, non più rinviabili, si aggiunge il criterio strategico perseguito da parte dei decisori, altrettanto irrazionale, per cui gli operatori del 118 vengono sottoposti al tampone per COVID- 19 solo quando abbiano avuto contatto con casi conclamati COVID-19 o con contatti stretti di soggetti conclamati unicamente quando diventano sintomatici. Continuare, in questi casi, a sottoporre allo screening del tampone gli operatori del SET 118 utilizzando il criterio attualmente previsto, ossia solo quando gli operatori diventino sintomatici, significa, di fatto, ed inevitabilmente, esporre al rischio di contagio intanto i numerosissimi pazienti che vengono a stretto contatto ogni giorno con il 118, e quindi anche i familiari degli operatori stessi”.
 
“Si consente – sottolineano – , in tal modo, agli operatori del Sistema 118 di poter diventare veri e propri “super-diffusori” del contagio, in una progressiva amplificazione a cascata dello stesso che potrebbe essere sempre più difficile arginare con efficacia. In questo momento così drammatico per la vita di tutta la comunità nazionale, gli operatori tutti del Sistema di Emergenza Territoriale 118 chiedono, con carattere di priorità, e semplicemente, di lavorare in sicurezza, intanto per i pazienti, e quindi anche per se stessi e per le proprie famiglie”.
“Servire con fierezza lo Stato – conclude la nota -, senza risparmiarsi in nulla, non implica essere eroi, nè tantomeno candidarsi per diventare eroi alla memoria, eroi morti quindi, come tragicamente già successo. Ricordiamo ai decisori che qui, dalla prima linea, noi tutti, operatori di sanità, e di emergenza, stiamo pagando un contributo altissimo, e non certamente dovuto, in vite umane”.

02 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold 
Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold 

Raggiungere gli obiettivi di colesterolo LDL è fondamentale per ridurre il rischio cardiovascolare, ma non tutti i pazienti rispondono adeguatamente alle terapie disponibili. In particolare, nei soggetti ad alto e...

Competenze dei Biologi. Fnovi: “Nel Dpr una clausola a tutela delle attribuzioni delle altre professioni sanitarie”
Competenze dei Biologi. Fnovi: “Nel Dpr una clausola a tutela delle attribuzioni delle altre professioni sanitarie”

“La clausola introdotta nel regolamento rappresenta un passaggio importante nella direzione che avevamo auspicato. È fondamentale che la definizione delle competenze professionali avvenga nel pieno rispetto delle attribuzioni stabilite dalla...

Chemsex e infezioni sessuali, l’allarme FeDerSerD: “Rafforzare prevenzione e consapevolezza”
Chemsex e infezioni sessuali, l’allarme FeDerSerD: “Rafforzare prevenzione e consapevolezza”

Chemsex ancora troppo poco indagato, prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse non sufficientemente strutturata e una scarsa integrazione tra Servizi per le Dipendenze e centri specialistici. È un quadro che presenta...

Disturbo del linguaggio nei bambini. I logopedisti: “Meno dispositivi digitali, più dialogo”
Disturbo del linguaggio nei bambini. I logopedisti: “Meno dispositivi digitali, più dialogo”

Meno schermi e più occasioni di dialogo in famiglia per favorire lo sviluppo del linguaggio nei bambini. È l’appello dei logopedisti di Milano e provincia in occasione della Giornata internazionale...