Coronavirus. Nel Lazio polemiche su cassa integrazione per sanità privata. Zingaretti: “Sarebbe un paradosso”. Aiop: “Condividiamo”

Coronavirus. Nel Lazio polemiche su cassa integrazione per sanità privata. Zingaretti: “Sarebbe un paradosso”. Aiop: “Condividiamo”

Coronavirus. Nel Lazio polemiche su cassa integrazione per sanità privata. Zingaretti: “Sarebbe un paradosso”. Aiop: “Condividiamo”
A lanciare l’allarme Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, che segnalano di avere ricevuto “tante richieste di attivazione della cassa integrazione da parte delle strutture della sanità privata del Lazio”. Zingaretti chiede al Governo di mettere in atto “tutte le iniziative utili per evitarlo”. Aiop Lazio: “Siano garantiti da subito i flussi finanziari a tutte le strutture sanitarie, che in questo modo, non ricorrendo alla cassa integrazione, possono continuare a garantire la piena collaborazione e l’efficienza al Ssr”.

Evitare il ricorso alla cassa integrazione per il comparto della sanità privata dove operano centinaia di migliaia di medici e infermieri. È la battaglia che parte dal Lazio dopo la segnalazione, da parte di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio, di “tante richieste di attivazione della cassa integrazione da parte delle strutture della sanità privata del Lazio”. Uno scenario da evitare, per il presidente della Regione, nonché segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, che chiede “al Governo” di mettere in atto “tutte le iniziative utili per evitarlo”. “Sarebbe un paradosso – afferma il governatore – in un momento in cui servono operatori sanitari nel Paese privarsi di queste professionalità per contrastare l’epidemia COVID-19”.
 
Zingaretti non entra nei dettagli delle possibili soluzioni, ma afferma che “una soluzione c’è e non comporta oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, occorre solo del buon senso e superare lacci burocratici”.
 
E una soluzione c’è anche per l’Aiop Lazio, che preso atto del comunicato di Zinfaretti, fa sapere di condividere “pienamente il contenuto e lo spirito, frutto dell'intelligente conoscenza dei problemi sanitari”. La Regione Lazio, dunque, secondo Aiop Lazio, dove posi come “esempio per le altre regioni, garantendo da subito i flussi finanziari a tutte le strutture sanitarie della Regione e di tutto il Paese, che in questo modo, non ricorrendo alla cassa integrazione, possono continuare a garantire la piena collaborazione e l’efficienza al Ssr”.
 
La mossa passa dunque alle istituzioni per evitare che, come dichiarato dai segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio, Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini nel lanciare l’allarme,“la voracità dell’imprenditoria abbia il sopravvento su un interesse collettivo che mai come ora è per tutti evidente”.

02 Aprile 2020

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