Coronavirus. Carenza di idrossiclorochina. Sanofi: “Aumentata la nostra capacità produttiva e distributiva per rifornire ospedali e farmacie”

Coronavirus. Carenza di idrossiclorochina. Sanofi: “Aumentata la nostra capacità produttiva e distributiva per rifornire ospedali e farmacie”

Coronavirus. Carenza di idrossiclorochina. Sanofi: “Aumentata la nostra capacità produttiva e distributiva per rifornire ospedali e farmacie”
Queste le rassicurazioni dell'azienda farmaceutica francese produttrice del Plaquenil, autorizzato all'uso off-label per il trattamento del Covid 19, ma indicato per Ar e Les, a fronte delle difficoltà di approvigionamento causate dal boom di richieste. Sanofi sta procedendo con una distribuzione e una spedizione in regime di urgenza che viene attivata dalla singola farmacia dietro presentazione della ricetta medica

A buttare acqua sul fuoco nei giorni scorsi sulla difficoltà di reperire idrossiclorochina nelle farmacie a causa di una richiesta sempre più crescente del farmaco (Plaquenil) e di una tensione sulla catena distributiva erano stati i pazienti affetti dal Les (lupus eritematoso sistemico). Ma il boom di richieste non si è fermato, complice anche l’autorizzazione al suo uso off lable per il trattamento della malattia da Covid 19 da parte di Aifa (che ha lanciato un invito alla prudenza sul suo uso).
Uno scenario che ha determinato difficoltà temporanee di approvvigionamento per grossisti e farmacie, su tutto il territorio nazionale.

Dalla Sanofi, azienda farmaceutica francese produttrice del farmaco sono arrivare ora ulteriori rassicurazioni e ha ribadito il proprio impegno per assicurare la continuità terapeutica ai pazienti affetti da artrite reumatoide e Les (lupus eritematoso sistemico) per cui questo farmaco è indicato.
“Sebbene ad oggi, considerate le necessità terapeutiche, non si rilevi un problema di carenza – ha sottolineato in una nota – riscontriamo una crescente difficoltà a soddisfare tutte le richieste, che sono aumentate in maniera esponenziale. Solo nel mese di marzo l’azienda ha distribuito sul mercato più del doppio delle quantità medie abituali (283 mila confezioni contro le 130 mila abituali). Negli ultimi giorni la media delle confezioni richieste ha superato le 25mila al giorno”.
 
A livello globale Sanofi ha perciò messo in atto ulteriori sforzi di approvvigionamento per far fronte alla crescente domanda del prodotto, aumentando la nostra capacità produttiva e distributiva. Grazie a questi sforzi sta continuando a rifornire ospedali e farmacie.
 
Per i pazienti che utilizzano abitualmente il prodotto, Sanofi sta procedendo con una distribuzione e una spedizione in regime di urgenza che viene attivata dalla singola farmacia a fronte della presentazione della prescrizione medica del farmaco per terapia cronica.
Parallelamente Sanofi sta cooperando con le associazioni pazienti, i medici, i farmacisti e le istituzioni per assicurare la disponibilità del farmaco, in modalità appropriata, alle persone che ne hanno bisogno, evitando il più possibile inutili fenomeni di accaparramento.
 
Con l’obiettivo di assicurare il massimo ascolto di pazienti e operatori sanitari, Sanofi ha attivato un ulteriore servizio di Customer Service specifico per questo prodotto dedicato alle farmacie e alle strutture ospedaliere. Inoltre, ha potenziato i servizi di contatto esistenti, tra cui anche quello di Medical Information rivolto ai pazienti (tel. 800 536389 – [email protected]), così da poter fornire tutto il supporto necessario. Questi servizi possono contare sul contributo di colleghi di altre funzioni aziendali che si sono messi a disposizione per rafforzarli e renderli più efficienti.
 
L’azienda lancia poi l’invito a quanti si trovassero in situazione di estrema urgenza e non riuscissero a reperire il farmaco ad affidarsi al proprio medico e al proprio farmacista per individuare la soluzione più appropriata. Ha inoltre ricordato che l’idrossiclorochina è un farmaco che può essere dispensato solo ed esclusivamente su prescrizione medica e sotto controllo medico, considerati i possibili eventi avversi. Aifa ne ha autorizzato la rimborsabilità per il trattamento dei pazienti affetti da Covid-19 a precise condizioni: oltre alla diagnosi di Covid-19, il prodotto deve essere dispensato unicamente dalle farmacie ospedaliere che sono tenute a trasmettere tempestivamente all’Agenzia italiana del farmaco i dati relativi ai pazienti trattati con il medicinale. Aifa ha inoltre ribadito che l’uso in profilassi deve essere considerato esclusivamente nell’ambito di studi clinici.
In base ai dati attualmente disponibili relativi alle necessità terapeutiche sia per le malattie reumatiche sia per le diagnosi di Covid-19, la disponibilità di idrossiclorochina per le prescrizioni in regime di appropriatezza è assicurata in quantità sufficienti.
In questa situazione di grande emergenza sanitaria, Sanofi fa appello alla responsabilità di tutti affinché siano assicurate le modalità appropriate di utilizzo del farmaco, si eviti qualsiasi forma di utilizzo “fai da te” del farmaco e non si incorra ad inutili accaparramenti e pratiche di stoccaggio familiare.
 

07 Aprile 2020

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