I tanti bluff delle Direzioni aziendali

I tanti bluff delle Direzioni aziendali

I tanti bluff delle Direzioni aziendali

Gentile Direttore,
mi conceda un breve spazio per esprimere la mia irritazione, ed indignazione, per le grida di dolore pubblicate sul suo giornale in questi ultimi giorni, da parte di alcuni sommi sacerdoti della sanità italiana, che si stracciano le vesti per le ingiuste accuse di inefficienza che da più parti si sono scagliate sulle Direzioni delle Aziende Sanitarie in merito alla gestione dell’emergenza Coronavirus.
 
Premetto doverosamente che non appartengo ad alcuna casta o lobby, e da pensionato non ho nulla da difendere. Ho fatto solo il medico, e per 15 anni sono stato Direttore del reparto di Medicina in un ospedale periferico della mia regione, e negli ultimi anni sono stato anche Direttore del Dipartimento Medico Aziendale.
 
Ho avuto a che fare con parecchie Direzioni Aziendali, tutte più o meno uguali, tutte più o meno ripiene di bluff: la farsa della negoziazione aziendale (il famoso budget), la farsa della valutazione del personale, la farsa dei Collegi di Direzione, e tante altre. Il tutto con la benedizione di grandi esperti bocconiani di Health Management, profumatamente pagati per le loro consulenze.
 
Per 15 anni ho gestito un reparto di frontiera con 3-4 medici; per i meccanismi dei turni di guardia la mattina ero spesso solo e mi sentivo contento se eravamo in due per vedere 30 è più ricoverati, parlare con loro e con i loro familiari; ma se chiedevi un medico in più non ti rispondevano, tutt’al più ti dicevano che non c’erano soldi o che non sapevi fare il manager. Avrei tante domande da rivolgere ai sommi sacerdoti: quante ore avete lavorato in un reparto ospedaliero? Quanti malati avete curato? Quante ore avete speso a parlare con gli operatori sanitari, di ogni ordine e grado, per cercare di capire i loro problemi e difficoltà?
 
L’emergenza sanitaria in Italia va avanti da decenni, sommersa e strisciante, nascosta da una classe dirigente incapace ed inefficiente, e del tutto avulsa dalla reale vita quotidiana nei reparti. La principale preoccupazione delle Direzioni Aziendali è mantenere il consenso elettorale dei politici che le hanno nominate, pena la decadenza dagli incarichi. C’è voluta una pandemia per mettere allo scoperto la realtà, ed è normale che gli operatori sanitari, tutti, per decenni ignorati se non insultati, abbiano accumulato insoddisfazione e rancore che finalmente possono esprimere, grazie al virus, senza paure di penalizzazioni.
 
Mi permetto di suggerire ai sommi sacerdoti un atto di umiltà ed un serio esame di coscienza. E soprattutto stare zitti, se non altro per rispetto delle migliaia di persone che negli ultimi decenni, molto prima del Coronavirus, sono morte nelle strutture sanitarie italiane anche per l’inefficienza delle Direzioni Aziendali.
 
Mauro Berrettini
Medico in pensione, Perugia

Mauro Berrettini

16 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Farmaci alla dimissione dal Pronto soccorso, sì alla dispensazione diretta ma non deve gravare sui medici dell’emergenza-urgenza
Farmaci alla dimissione dal Pronto soccorso, sì alla dispensazione diretta ma non deve gravare sui medici dell’emergenza-urgenza

Gentile Direttore, in qualità di Presidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza (Simeu), sento il dovere di intervenire su un tema che tocca da vicino la tutela del diritto...

Umanizzare la sanità per umanizzare la società
Umanizzare la sanità per umanizzare la società

Gentile Direttore,ho letto con grande interesse il vostro articolo sul Piano per la non autosufficienza 2025-2027, che introduce importanti elementi di innovazione, tra cui il doppio binario anziani-disabili, nuovi criteri...

Professionisti sanitari tra cura, tribunali e violazione del segreto
Professionisti sanitari tra cura, tribunali e violazione del segreto

Gentile Direttore,quando è nato il Servizio Sanitario Nazionale, l’interesse tutelato era chiarissimo: “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività mediante il servizio sanitario nazionale.”...

Perché i tecnici di laboratorio biomedico restano nell’ombra mediatica e formativa
Perché i tecnici di laboratorio biomedico restano nell’ombra mediatica e formativa

Gentile direttore,nel sistema sanitario moderno il lavoro multidisciplinare rappresenta un elemento fondamentale per garantire qualità e sicurezza dei processi assistenziali. Tuttavia, alcune professioni sanitarie risultano più visibili e riconosciute rispetto...