Coronavirus. Rizzotti (FI): “Mes senza condizionamenti opportunità per il sistema sanitario”

Coronavirus. Rizzotti (FI): “Mes senza condizionamenti opportunità per il sistema sanitario”

Coronavirus. Rizzotti (FI): “Mes senza condizionamenti opportunità per il sistema sanitario”
"Per il Ssn 35 miliardi di euro, pari al 2% del Pil, potrebbero essere utilizzati in tempi rapidi non solo per le strutture edilizie e tecnologiche mancanti o fatiscenti ma anche per le assunzioni, quanto mai indispensabili di medici e personale sanitario. Si potrebbe così recuperare, azzerandolo, il grave gap che si registra in Italia rispetto a Nazioni quali la Germania o la Francia e persino la Spagna". Così la vicepresidente dei senatori di FI.

“Un Mes senza condizioni e concesso ad un tasso di interesse più basso di quello di mercato(meno dell’1%) sarebbe una grande opportunità per il sistema sanitario nazionale che negli ultimi 18 anni ha subito tagli per circa 35 miliardi di euro con il risultato di averlo indebolito come purtroppo sì è visto con l’emergenza Covid 19. 35 miliardi di euro, pari al 2% del Pil, potrebbero essere utilizzati in tempi rapidi non solo per le strutture edilizie e tecnologiche mancanti o fatiscenti ma anche per le assunzioni, quanto mai indispensabili di medici e personale sanitario. Si potrebbe così recuperare, azzerandolo, il grave gap che si registra in Italia rispetto a Nazioni quali la Germania o la Francia e persino la Spagna".
 
Così Maria Rizzotti, vicepresidente dei senatori di Forza Italia.
 
"Con le risorse del Mes-sanità si potrebbe inoltre rivitalizzare la medicina territoriale che anch’essa sconta i tagli degli ultimi anni e far fronte alla carenza dell’offerta delle borse di studio per le scuole di specializzazione. Auspico, pertanto, che le forze politiche guardino a questo strumento con un approccio corretto scevro da pregiudizi che invero erano e sono giustificati da esperienze da non ripetere come quella della Grecia. Ma si tratterebbe, in questo caso, di un aiuto senza condizioni eccetto il suo utilizzo per spese nell’ambito ampio della sanità pubblica. Se così sarà confermato dal Consiglio europeo del 23 aprile prossimo, io dico ben venga, non perdiamo un’opportunità irripetibile per dotare la sanità nazionale di strutture e presidi in grado di fronteggiare ogni emergenza”. 

20 Aprile 2020

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