A Venezia, Ue a confronto su crisi sistemi sanitari

A Venezia, Ue a confronto su crisi sistemi sanitari

A Venezia, Ue a confronto su crisi sistemi sanitari
Come superare le ricadute che la crisi finanziaria globale ha sui sistemi sanitari. I rappresentanti dei ministeri della sanità di 25 Paesi europei si confronteranno, dal 25 al 31 luglio, al “Venice Summer School” per trovare soluzioni sul piano organizzativo e programmatico, a cominciare dallo scambio delle rispettive best practices

I sistemi sanitari di tutta Europa sono alle prese, seppur con diversi livelli di difficoltà, con le ricadute della crisi finanziaria globale. È quindi utile e necessario un confronto serrato a livello comunitario, tra Stati membri e tra Regioni di questi Stati per capire quali sono le migliori soluzioni da applicare. Ne discutono da oggi all’Isola di San Servolo di Venezia i rappresentanti dei ministeri della sanità di 25 Paesi europei, riuniti nel tradizionale appuntamento della “Venice Summer School”, organizzato dalla Regione del Veneto e dall’Osservatorio Europeo sui sistemi e le politiche sanitarie.
I lavori, che si protrarranno fino a venerdì, si sono aperti alla presenza dell’assessore alla sanità della Regione Veneto Luca Coletto e dei ministri della sanità dell’Ungheria, Miklos Szocska, e della Solvenia, Dorijan Marusic, nonché di rappresentanti delle Regioni Catalogna, Fiandre e North West England, che con il Veneto fanno parte del “G6” sanitario delle Regioni europee.
I costi standard in sanità sono stati tra i temi affrontati nella sessione inaugurale: “Uno dei punti forti delle posizioni del Veneto e del cammino di riforme avviato in Italia verso il federalismo fiscale” ha sottolineato Coletto.
Importanti opportunità di finanziamento, soprattutto per la ricerca e su specifici settori di salute pubblica di comune interesse, come ad esempio la prevenzione e la telemedicina, possono poi venire proprio dall’Unione Europea, e in questo ambito il Veneto si è detto pronto a mettere a disposizione delle altre Regioni italiane le conoscenze acquisite, che hanno portato la Regione ad ottenere negli ultimi 5 anni finanziamenti comunitari per oltre 50 progetti principalmente nell’ambito del settimo programma quadro europeo. “Questa esperienza – ha detto Coletto – verrà veicolata anche attraverso un apposito progetto denominato ‘Mattone Internazionale del sistema Sanitario Italiano’ che permetterà di organizzare attività di formazione sulle opportunità del lavoro con le istituzioni europee e con le agenzie delle Nazioni Unite, a cominciare dall’Oms, che proprio a Venezia ha il suo ufficio per gli investimenti in salute”.

27 Luglio 2010

© Riproduzione riservata

Estate 2026. Scattano i bollettini anti-caldo: il 27 maggio 15 città da bollino arancione
Estate 2026. Scattano i bollettini anti-caldo: il 27 maggio 15 città da bollino arancione

Il caldo è arrivato in diverse regioni d’Italia. E come ogni anno debutta oggi il primo dei Bollettini sulle ondate di calore, del ministero della Salute. Previsti nell’ambito del Piano...

Patologie gastrointestinali eosinofile. “Serve un modello condiviso tra territorio e specialistica”. In Senato tavolo tecnico con Mmg, pediatri, società scientifiche e istituzioni
Patologie gastrointestinali eosinofile. “Serve un modello condiviso tra territorio e specialistica”. In Senato tavolo tecnico con Mmg, pediatri, società scientifiche e istituzioni

Costruire un modello operativo condiviso per la presa in carico dei pazienti con patologie gastrointestinali eosinofile, capace di collegare il territorio alla specialistica, accorciare i tempi diagnostici e garantire continuità...

Studi scientifici. Garante Privacy: “No a diffusione foto del malato senza consenso”. Sanzionato medico
Studi scientifici. Garante Privacy: “No a diffusione foto del malato senza consenso”. Sanzionato medico

Non è possibile pubblicare immagini di una persona malata senza consenso, neanche per finalità di ricerca medico scientifica, se prima non siano state anonimizzate. A maggior ragione se ne ledono...

Adolescenti. Per il 68% dei genitori Usa è importante che i figli parlino in privato con gli operatori sanitari, ma solo il 35% li lascia soli
Adolescenti. Per il 68% dei genitori Usa è importante che i figli parlino in privato con gli operatori sanitari, ma solo il 35% li lascia soli

Trovarsi soli con gli operatori sanitari durante le visite di controllo e legate a prestazioni per la prevenzione potrebbe essere importante per gli adolescenti. Potrebbero sentirsi più a proprio agio,...