Papotto (Cisl Medici): “Si poteva fare di più, ma raggiunti comunque risultati importanti”
Tra i punti evidenziati da Papotto, c’è anzitutto il fatto che “una contrattazione è tale solo se avviene tra le rappresentanze dei lavoratori e chi detiene il potere di indirizzo politico, e quindi la CISL Medici (cfr. verbali precedenti), che aveva chiesto espressamente la presenza del Presidente della regione o di un suo rappresentante plenipotenziario ha visto con soddisfazione pienamente accolta la sua richiesta, dato l’intervento in data odierna dell’assessore regionale alla sanità”, spiega Papotto.
Per il leader della Cisl Medici è stato anche importante che la discussione “non fosse conclusa il 22 maggio, né in termini di principio né in termini concreti”. Questo, secondo Papotto, ha contribuito a fare ultiorei passi avanti: “Ed infatti la regione Veneto ha reperito ulteriori risorse che saranno destinate a riconoscere – insistiamo a dire ‘parzialmente’ – l’accertato rischio ed i fortissimo disagio dei medici, che hanno pagato e ancora pagano – in tutta Italia – le luttuose conseguenze di disfunzioni organizzative e carenze strumentali”.
Per Papotto “si poteva e doveva fare di più, come è accaduto in alcune regioni, dove amministrazioni non certo più ricche ma certamente più eque hanno riconosciuto maggiore dignità a tutti i lavoratori, mantenendo al contempo la necessaria differenziazione nei ruoli e la sicura percentuale di rischio e di disagio effettivamente affrontato”.
Papotto ha poi evidenzi l’importanza del Memorandum siglato, “che è forse la parte più produttiva della nostra azione sindacale : con la regione Veneto si affronteranno materie essenziali e di altissimo impatto organizzativo, quali: il rischio biologico per i dirigenti medici e sanitari operanti nei servizi di malattie infettive, con una specifica previsione di iniziativa legislativa, previo confronto con la conferenza delle regioni e il comitato di settore; la riorganizzazione della rete di assistenza territoriale ed ospedaliera, cosa ancor più importante alla luce della rovinosa esperienza pandemica creatasi; la definizione degli standard – oggettivi e rigorosi – per il calcolo del fabbisogno di personale medico, sanitario e veterinario. Di questo, e di molto altro, vogliamo e dobbiamo parlare, con buona pace di chi magari ci vorrebbe silenziosi e acquiescenti e invece, magari, è costretto tardivamente ad imitarci”.
“Non abbiamo toni trionfalistici da usare, ma vogliamo ribadire – conclude Papotto – come la trasparenza, la tenacia e la coerenza della CISL Medici abbiano prodotto un risultato, forse piccolo per chi vedesse miopemente solo il denaro, ma importante in termini di gratitudine e riconoscimento. Lo dovevamo non a noi stessi, ma a tutti i colleghi, che sono da sempre il nostro unico riferimento”.
27 Maggio 2020
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Ok con fiducia dal Senato, il testo è legge. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 73 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

Senza fissa dimora. Via alla sperimentazione nelle città metropolitane. Schillaci: “Un diritto all'assistenza finora negato”

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale