Coronavirus. Nella Casa Circondariale di Novara 230 tamponi a tutela della salute

Coronavirus. Nella Casa Circondariale di Novara 230 tamponi a tutela della salute

Coronavirus. Nella Casa Circondariale di Novara 230 tamponi a tutela della salute
Gli esami virologici sono stati eseguiti, su tutto il personale della Casa Circondariale (Corpo di Polizia Penitenziaria - Uffici - Cucina) e sui detenuti in semilibertà. Prevista successivamente l’effettuazione di ulteriori tamponi per i nuovi agenti entrati in servizio da pochi giorni nel corpo di polizia penitenziaria e per alcuni del gruppo di polizia penitenziaria addetti alla sorveglianza dei detenuti soggetti all’art. 41 bis.

“Il modello organizzativo adottato nell’Asl NO per la tutela della salute in carcere è finalizzato a garantire un servizio di qualità e di garanzia adeguato ai variegati bisogni che caratterizzano la popolazione detenuta”. In tale quadro di riferimento, evidenzia la Asl in una nota, si sono inserite le misure per il contenimento del contagio da COVID 19 sulla base delle direttive dell’Istituto Superiore della Sanità e dell’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte: “La situazione emergenziale ha imposto uno stretto confronto con la Direzione dell’Istituto per perseguire l’obiettivo primario di evitare che la pandemia si scatenasse nel carcere, con le conseguenti prevedibili e gravi ripercussioni anche sull’ordine e la sicurezza”.
 
Tra le azioni assunte dall’Asl NO a salvaguardia della salute pubblica e di quella del singolo individuo, d’intesa con la Direzione dell’Istituto, sono stati eseguiti gli esami virologici (tamponi) a tutto il personale della Casa Circondariale (Corpo di Polizia Penitenziaria – Uffici – Cucina) e ai detenuti in semilibertà, presso la tensostruttura messa a disposizione dall' Amministrazione Penitenziaria.

Nello specifico in sei sedute programmate sono stati eseguiti 230 tamponi. Ed è prevista l’effettuazione di ulteriori tamponi per i nuovi agenti entrati in servizio da pochi giorni nel corpo di polizia penitenziaria e per alcuni del gruppo di polizia penitenziaria addetti alla sorveglianza dei detenuti soggetti all’art. 41 bis.

“E’ doveroso un  ringraziamento al personale dell'Amministrazione Penitenziaria, al Direttore della Casa Circondariale, dott.ssa Rosalia Marino che ci ha messo a disposizione la tensostruttura (dotata di due porte ben separate una per ingresso ed una per uscita con possibilità di un percorso unidirezionale) per l'effettuazione dei tamponi e  all'Assistente Capo Coordinatore Roberto Iacono per la convocazione del personale delle polizia penitenziaria – dichiara Gianni Valzer, Medico Responsabile del Servizio Sanità Penitenziaria dell’Asl No –  Un grazie di cuore al personale del Servizio Igiene e Sanità Pubblica: alla Capo Sala Rossella Pepe e all’Infermiera Claudia Cavallini per la preparazione del  materiale necessario all'esecuzione dei test e alle due Capo Sala Doriana Carimali e Rita Nastasi che hanno collaborato con me all'esecuzione dei tamponi.”

28 Maggio 2020

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