Piani Terapeutici: scusate … abbiamo scherzato …

Piani Terapeutici: scusate … abbiamo scherzato …

Piani Terapeutici: scusate … abbiamo scherzato …

Gentile Direttore,
l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) interviene per chiarire alcuni punti della Nota 97, che ha aperto alla prescrizione di medicinali AVK e NAO/DOAC da parte dei medici di famiglia, “al fine di favorire una completa e corretta informazione dei pazienti e degli operatori sanitari, l’Aifa – si legge in un comunicato – ritiene necessarie alcune precisazioni sui piani sanitari”.
 
La Nota 97 fornisce una guida alla prescrizione e una serie di raccomandazioni pratiche sulla gestione della terapia anticoagulante orale con AVK e NAO/DOAC in occasione di procedure diagnostiche e interventi chirurgici nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (Fanv). “In quest’ottica – sottolinea Aifa – il piano terapeutico dello specialista, precedentemente previsto, è sostituito da una scheda di prescrizione e di monitoraggio, attualmente in formato cartaceo”.

Una fase di transizione per l’emergenza. Si procederà quindi a tappe: “La Nota 97 non abroga l’obbligo di compilazione dei Piani terapeutici informatizzati attualmente disponibili sulla piattaforma Aifa da parte dei medici specialisti autorizzati, ma, in questa fase di emergenza – spiega l’agenzia – consente anche al medico di medicina generale e a tutti i medici specialisti del Ssn il rinnovo dei piani terapeutici già in uso o la prescrizione di nuovi trattamenti attraverso la compilazione di una scheda cartacea di valutazione, prescrizione e follow-up”.

Schede digitali. Successivamente, le schede saranno informatizzate, così da “continuare a garantire l’accesso a questa importante categoria di medicinali con una modalità controllata e sicura, un adeguato follow-up dei pazienti e un accesso omogeneo sul territorio nazionale”. A quel punto la scheda di valutazione, prescrizione e follow-up “potrà diventare l’unica modalità prescrittiva di tali farmaci”.

L’utilità dei Piani terapeutici secondo Aifa. L’agenzia conclude i chiarimenti rivendicando comunque l’utilità dei piani terapeutici: “Sono uno strumento importante di controllo dell’uso appropriato dei medicinali sulla base sia delle migliori evidenze disponibili, che delle disposizioni regolatorie. Ciò è tanto più vero – conclude Aifa – nel caso di medicinali rilevanti sul piano terapeutico, ma anche dal punto di vista economico, laddove un uso inappropriato comporterebbe una sottrazione di risorse e/o un utilizzo complessivamente inefficiente delle risorse pubbliche”.
Di recente i medici di famiglia avevano auspicato un superamento dei piani terapeutici anche per i farmaci usati sul territorio contro diabete e Bpco….
…così l'AIFA …
 
Saffi Giustini
Medico
Commissione Terapeutica Reg. Toscana
 

08 Luglio 2020

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