Fnopo: “Evento storico, adesso implementare ostetrica di famiglia”
“Come annunciato dallo stesso premier Conte, le imponenti risorse europee dovranno essere il volano per la costituzione di una task force che dovrà rivedere, in stretta collaborazione con i rappresentanti delle professioni sanitarie e sociosanitarie, anche la riorganizzazione del SSN. D’ora in poi non sarà più possibile, né credibile, rimandare la realizzazione di progetti di riforma della rete assistenziale portando a motivazione la mancanza di fondi adeguati. Questo sarà ancor più vero per settori sanitari che da troppo tempo sono stati “dimenticati” dai provvedimenti di governo”, affermano i vertici nazionali della categoria ostetrica.
“In considerazione di ciò, in rappresentanza delle ostetriche italiane e a tutela della salute delle donne, la Federazione chiede la costituzione di un tavolo organizzativo per lo studio dell’implementazione del modello di Ostetrica di famiglia e di comunità su tutto il territorio nazionale, in tutti i setting assistenziali di presa in carico della salute delle donne – annunciano dalla FNOPO -. Come già evidenziato in diverse sedi alla presenza del ministro Speranza e del premier Conte, tale modello risulta strategico e fondamentale per la prevenzione, la cura, la tutela e la palliazione della salute femminile in tutte le fasi del ciclo biologico sessuale e riproduttivo”.
“Per la realizzazione di tale obiettivo – puntualizzano i vertici FNOPO – occorre investire risorse economiche, che adesso finalmente ci sono, per il potenziamento degli organici ostetrici sul territorio, potenziando e ripensando in chiave più moderna e più efficiente ad esempio i Consultori familiari affinché rispondano davvero ai bisogni reali e potenziali di salute delle donne e della coppia. Il cambio di passo imprescindibile che serve è la revisione dei modelli organizzativi collocando il personale sanitario e sociosanitario nel rispetto delle specifiche competenze, a tutto vantaggio dei cittadini in termini di esiti di salute”.
“Le risorse economiche europee – concludono – devono fare la differenza nella crescita del nostro Paese, in particolare demografico, se si vuole seriamente guardare al medio e lungo periodo, con azioni reali di contrasto alla denatalità e per la salute delle donne in età post menopausale per le quali è formata la professione ostetrica e pronta a fare la propria parte”.
22 Luglio 2020
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