Medici senza carriere a De Luca: “Ci dia la possibilità di fare mettere in campo le nostre competenze”

Medici senza carriere a De Luca: “Ci dia la possibilità di fare mettere in campo le nostre competenze”

Medici senza carriere a De Luca: “Ci dia la possibilità di fare mettere in campo le nostre competenze”
Procedere urgentemente all'assegnazione delle zone carenti e al trasferimento dei medici di medicina generale campani convenzionati con il SSN da almeno due anni che esercitano in altre regioni. Queste le principali richieste dell’associazione. “La Regione ha investito per formazione e tirocinio, ma molti di noi sono stati costretti a rispondere a bandi di altre Regioni. Vorremmo mettere tale professionalità a disposizione della nostra terra”. LA LETTERA

“Ci dia la possibilità di essere in tempi brevissimi i Medici di Famiglia nelle nostre città, nelle nostre province, per essere vicino ed assistere i nostri familiari, i nostri amici, i nostri concittadini”. E’ questo l’appello che l’associazione campana Medici senza Carriere lancia al presidente della Regione Vincenzo De Luca in una lettera aperta.

In particolare, Medici senza Carriere chiede l’emanazione di “un provvedimento urgente il trasferimento dei medici di medicina generale campani convenzionati con il SSN da almeno due anni, i quali esercitano in altre regioni, e nel più breve tempo possibile l'assegnazione delle zone carenti 2019. A cui far seguire, immediatamente dopo anche 2020 previa pubblicazione del relativo bando”.

Secondo i medici campani “sarebbe auspicabile che vengano pubblicati anche gli ambiti carenti del 2021, affinché i medici che andranno in pensione il prossimo anno siano supportati da un contingente costituito da forze fresche, che possono dare un maggiore contributo per la gravosa pandemia che stiamo vivendo, essendo i giovani meno soggetti alle complicanze da un’infezione COVID”.

Medici senza Carriere fa quindi notare al presidente come, “a causa dell’inadempienza contrattuale di Regione Campania nel rispettare i termini nelle pubblicazioni e assegnazioni degli ambiti carenti di Medicina Generale, siamo stati costretti a trasferirci altrove per diventare Medici di Famiglia e/o di Continuità Assistenziale titolari. In queste regioni, in particolare del nord, stiamo combattendo la nostra guerra contro la pandemia da COVID 19, e stiamo maturando una preziosa esperienza sul campo, dato gli innumerevoli casi che stiamo trattando”. Il desiderio dei medici campani sarebbe, dunque, quello di “mettere tale esperienza e professionalità a disposizione della nostra terra”.

08 Settembre 2020

© Riproduzione riservata

Cancro. 3mila nuovi pazienti presi in carco dal Cardarelli nel 2025, 8.500 nell’ultimo triennio
Cancro. 3mila nuovi pazienti presi in carco dal Cardarelli nel 2025, 8.500 nell’ultimo triennio

Tremila persone in più che si sono rivolte al Cardarelli di Napoli per diagnosi e terapie, a cui si aggiungono i 3mila circa dello scorso anno e i 2.500 del...

Napoli. Dieci anni di attività di Emergency a Ponticelli: 12mila persone prese in carico, il 23% italiani
Napoli. Dieci anni di attività di Emergency a Ponticelli: 12mila persone prese in carico, il 23% italiani

“In un contesto sanitario segnato da carenza di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, frammentazione dei percorsi di cura e crescente ricorso alla sanità privata, l’esperienza decennale...

Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private
Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private

Il processo di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e sociosanitarie private del Piemonte entra nella sua fase conclusiva. Terminata la stagione delle verifiche nelle strutture pubbliche, l’Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA)...

Dematerializzazione e medicina generale per un diritto all’assistenza concreto
Dematerializzazione e medicina generale per un diritto all’assistenza concreto

Gentile Direttore,nella Regione Campania, lo Studio del Medico di Medicina Generale rappresenta il primo e più concreto presidio della sanità territoriale. Non è un passaggio amministrativo né un filtro burocratico:...