Concorso scuole di specializzazione medica. Graduatoria rinviata, Rossi (Omceo Milano): “Inammissibile” 

Concorso scuole di specializzazione medica. Graduatoria rinviata, Rossi (Omceo Milano): “Inammissibile” 

Concorso scuole di specializzazione medica. Graduatoria rinviata, Rossi (Omceo Milano): “Inammissibile” 
Per l’’Omceo milanese è “assolutamente ingiusto e insensato che i ricorsi depositati, pur se relativamente numerosi, possano bloccare l’attività didattica e formativa di ventiquattromila giovani”. Il presidente Roberto Carlo Rossi scrive a Manfredi: “Auspico a nome dell'Ordine professionale una risoluzione in tempi rapidi di questo problema di dirimente importanza”.

“Mancano camici bianchi nella Sanità italiana oppure ce ne sono fin troppi? La domanda è pleonastica, poiché non necessita neppure di una risposta. A maggior ragione resta e rimane incomprensibile il blocco da parte del Ministero dell'Università e Ricerca delle graduatorie per accedere alle specializzazioni che immobilizza 24.000 giovani medici, soprattutto in un periodo di estrema diffcoltà come quello che tutti stiamo vivendo a causa del Covid-19”. Così Roberto Carlo Rossi, Presidente dell'Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri di Milano, commenta la notizia relativa al rinvio della data di pubblicazione della graduatoria da parte del Miur, prevista per il 5 ottobre scorso, a causa della necessità di dare esecuzione ai troppi ricorsi e provvedimenti cautelari che sono pervenuti, e continuano a pervenire, presso il Ministero.

Per Rossi, che nelle scorse ore ha indirizzato una missiva al Ministro Gaetano Manfredi per richiedere la pubblicazione senza ulteriori indugi della graduatoria, è “inammissibile ricevere un numero tanto elevato di richieste di aiuto da parte di giovani aspiranti specializzandi in attesa della graduatoria unica di merito per il concorso delle Scuole di Specializzazione in Area Medica”.

Il Presidente Rossi, rivolgendosi al Ministro Manfredi, sostiene come“È assolutamente ingiusto e insensato che i ricorsi depositati, pur se relativamente numerosi, possano bloccare l’attività didattica e formativa di ventiquattromila giovani che si affacciano alla professione medica. Inoltre, bisogna ricordare che la graduatoria unica comporta anche uno sforzo logistico ed economico non indifferente per gli aspiranti specializzandi, a causa dei trasferimenti di sede che spesso sono necessari per frequentare il corso di specializzazione. Quindi è fondamentale per i giovani medici, oltre che essere loro pieno diritto, sapere al più presto la loro destinazione”.

Rossi conclude la lettera esprimendo l’auspicio “a nome dell'Ordine professionale una risoluzione in tempi rapidi di questo problema di dirimente importanza”.

09 Ottobre 2020

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