Lombardia. Azienda cinese si aggiudica la gara per la fornitura del vaccino antinfluenzale. Ma si scopre che non ha il certificato Aifa

Lombardia. Azienda cinese si aggiudica la gara per la fornitura del vaccino antinfluenzale. Ma si scopre che non ha il certificato Aifa

Lombardia. Azienda cinese si aggiudica la gara per la fornitura del vaccino antinfluenzale. Ma si scopre che non ha il certificato Aifa
L'azienda LifeOn, che ha vinto la gara indetta da Regione Lombardia per la fornitura di 100 mila dosi di vaccino antinfluenzale, non ha il certificato per commercializzare il prodotto. La centrale acquisti della Regione Lombardia: "Non verrà acquisito, e quindi distribuito, alcun vaccino che non abbia ottenuto le autorizzazioni previste dalla legge e superato le conseguenti scrupolose verifiche".

Continua tra mille difficoltà la ricerca da parte di Regioni Lombardia delle dosi di vaccino antinfluenzale necessarie ad avviare la campagnia di vaccinazione. Dopo nove gare andate a vuoto, si è svolta nei giorni scorsi la decima, non senza problemi. 
 
Due le aziende che hanno partecipato: Falkem Swiss, che dovrebbe fornire 400mila dosi di vaccino, è stata ammessa con riserva, poiché non è riuscita ad effettuare la registrazione ad Anac; e la cinese LifeOn, ammessa, ma non ha il certificato dell'Aifa per commercializzare le 100mila dosi di prodotto che dovrebbe fornire. 
 
Che succede quindi ora? Con delibera del 6 ottobre, Aria, la centrale regionale per gli acquisti, ha determinato l'assegnazione subordinandone tuttavia l'efficacia dell'aggiudicazione "all'esito positivo delle verifiche dei requisiti di ordine generale".
 
Se Falkem Swiss riuscisse a superare alcuni ostacoli tecnici, il prezzo cui venderebbe il vaccino alla Lombardia sarebbe di ben 26 euro a dose, circa 5 volte di più rispetto a quanto pagato da altre regioni quali Veneto ed Emilia Romagna.
 
Quanto alla ditta cinese LifeOn, Aria fa sapere: "Non verrà acquisito, e quindi distribuito, alcun vaccino che non abbia ottenuto le autorizzazioni previste dalla legge e superato le conseguenti scrupolose verifiche".
 
"In merito alla notizia riguardante l’aggiudicazione di una fornitura di 100.000 vaccini antinfluenzali per la Regione Lombardia – prosegue la nota – aggiuntivi rispetto a quelli già acquistati, si sottolinea che Aria ne ha determinato l’assegnazione subordinandone tuttavia l’efficacia giuridica a seguito dell’avvenuta Aic (Autorizzazione per l’immissione in commercio) per l’Italia da parte di Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco".
 
"Fino a quel momento non ci sarà alcun acquisto né alcuna forma di pagamento da parte dell’istituzione regionale. Tutto questo non pregiudica la campagna vaccinale antinfluenzale in quanto le dosi già acquisite da Regione Lombardia nel corso dei mesi ammontano a 2,9 milioni di unità", conclude Aria.

12 Ottobre 2020

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