Da quando si è insidiato l’Assessore alla salute Riccardi Riccardo, la Funzione Pubblica della Cgil del Friuli Venezia Giulia ha sempre richiesto i dati delle assunzioni e cessazioni dei dipendenti del comparto sanitario regionale. A distanza di molti mesi nulla è arrivato ed ancora oggi non sono state fornite spiegazioni valide da parte dell’assessorato sulle cause di tale inerzia.
“A novembre 2019 ho scritto alla Regione FVG la prima lettera ufficiale – spiega il segretario regionale FP CGIL Orietta Olivo – chiedendo che ci inviassero i dati ufficiali del personale fra assunti e cessati del comparto sanità. Questi dati li abbiamo, in realtà, sempre chiesti, e in ogni tavolo, da quando è nata questa giunta. Le risposte sono sempre state le stesse e cioè che entro pochi giorni si sarebbe tutto risolto. Invece da allora nulla è cambiato”.
I dati che la Fp CGIL del Friuli Venezia Giulia chiede sono necessari ai sindacati che tutte le aziende sanitarie hanno e che solo grazie a questi numeri possono avere contezza del rapporto reale fra cessati e nuovi assunti. Le organizzazioni sindacali, confederali e di categoria, continuano a sollecitarne l'invio da anni, in barba al principio di trasparenza che è, e rimane, il punto cardine del buon andamento e l’imparzialità della pubblica amministrazione.
“Dire che nel periodo Covid – continua il segretario Olivo – le Aziende Sanitarie hanno assunto cinquecento addetti, non vuol dire nulla se non abbiamo tutti i dati completi fra cessati e assunti. La Regione fino ad ora è mancata di trasparenza e di rispetto degli accordi previsti dalla contrattazione. Prima di questa Giunta, al di là di chi governasse, periodicamente ci inviavano sempre i report sul personale sanitario. Numeri fra l’altro che tutti gli uffici del personale di tutte le aziende hanno, visto che ogni anno li devono inviare al ministero della FP statale. A questo punto a settembre abbiamo diffidato la stessa Regione FVG per mancata trasparenza”.
“Quello che stiamo chiedendo – conclude Olivo – sono numeri in possesso della Regione e se fino ad ora non ce li hanno mai inviati è solo per una scelta politica, che ci legittima a pensare che di proposito non ce li hanno mai inviati. All’indomani della diffida, a mezzo stampa l’Assessore alla Salute Riccardi si era scusato dicendo che i report sul personale sanitario erano stati erroneamente fermi negli uffici e che ce li avrebbe inviati al più presto. Sono passati più di venti gg e di quei dati nemmeno l’ombra. Ecco la scelta politica”.
Endrius Salvalaggio