Covid. Lazio al lavoro su tamponi rapidi antigenici in farmacia

Covid. Lazio al lavoro su tamponi rapidi antigenici in farmacia

Covid. Lazio al lavoro su tamponi rapidi antigenici in farmacia
L’assessore D’Amato annuncia in una nota “due importanti novità” nella lotta all’epidemia. Anzitutto è pronto a partire il servizio di esecuzione dei tamponi rapidi antigenici, a carico del Ssr, negli studi dei medici di medicina generale. “L’altra novità consiste nella volontà che abbiamo espresso al Governo di far eseguire i tamponi rapidi antigenici, a carico dei cittadini, anche dalla rete delle Farmacie”. In corso in queste ore gli approfondimenti tecnici.

La Regione Lazio si prepara a rafforzare la rete degli screening contro il covid con l’introduzione del servizio di esecuzione dei tamponi rapidi antigenici degli studi dei Medici di medicina generale e, a breve – questo è l’auspicio -, anche in farmacia. Lo annuncia l’assessore alla Salute, Alessio D’Amato, in una nota.

“Ci sono due novità importanti – afferma D’Amato -, la prima riguarderà la possibilità per i medici di medicina generale (MMG) che hanno aderito al bando regionale di eseguire i tamponi rapidi antigenici in sicurezza presso i loro studi. Sarà un servizio gratuito per i cittadini e i kit ai medici verranno forniti dal Sistema sanitario regionale. I medici che hanno aderito e sottoscriveranno il profilo di sicurezza sono più di 300 e circa 40 le Unità di Cure Primarie (UCP) e partiranno dalla prossima settimana".

L’altra novità, riferisce l’assessore, “consiste nella volontà che abbiamo espresso ieri nel confronto con il Governo di far eseguire i tamponi rapidi antigenici anche dalla rete delle Farmacie del Lazio. Sono in corso in queste ore gli approfondimenti tecnici per consentire il servizio in piena sicurezza e la trasmissione dei flussi informativi nelle banche dati delle Asl. In questo caso l’onere sarà a carico dei cittadini”.

“Queste due scelte – conclude D’Amato – serviranno ulteriormente ad ampliare la possibilità di fare screening attraverso l’utilizzo dei test antigenici”.

23 Ottobre 2020

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