M5S: “Anche i privati facciano la loro parte”
Il M5S ha presentato all’assessore “una serie di suggerimenti per fronteggiare l’emergenza sanitaria e che, se attuati, porterebbero giovamento a tutto il sistema sanitario regionale e, di conseguenza, ai cittadini del Lazio”.
“Se la necessità di implementare il personale sanitario e non, che si occupa di prevenzione, cura e procedure amministrative è sotto gli occhi di tutti – hanno continuato gli esponenti del Movimento 5 Stelle – non da meno va considerata l’uniformità del flusso di informazioni che deve arrivare ai cittadini, affinché tutti sappiano, in tempo reale come comportarsi, a chi rivolgersi e con quale procedura, in caso di positività, sintomi o avvenuto contatto con contagiati. Da qui l’importanza di stilare una sorta di vademecum semplice, chiaro, sintetico e aggiornato da trasmettere alle ASL, alle aziende pubbliche e private, alle associazioni di categoria, ai sindacati e soprattutto agli istituti scolastici che a loro volta potranno inviarlo ai cittadini e alle famiglie, per superare la frammentazione delle informazioni che in questo momento esiste e che rende ancora più complicata la gestione della condizione di chi si trova a dover ricorrere a tamponi o isolamento. Informazioni che, in maniera intuitiva, dovrebbero essere racchiuse in un unico contenitore e rese pubbliche sul sito Salute Lazio affinché non ci si debba barcamenare tra miriadi di notizie disseminate sui vari portali”, prosegue la nota dei penta stellati.
“Quanto ai Drive-In, ne abbiamo chiesto il potenziamento, con postazioni in tenso-strutture adeguate, per andare incontro alle esigenze degli operatori sanitari, anche in vista della stagione più fredda, nonché l’incremento dei laboratori per processare i tamponi, perché è impensabile che si debba attendere diversi giorni solo per avere un appuntamento. Allo stesso tempo, se vogliamo ridurre il ricorso all’ospedalizzazione – si legge ancora nella nota – va ulteriormente rafforzata la rete territoriale aumentando il numero degli operatori delle USCAR che si occupano dell’assistenza domiciliare e per dare a tutti le stesse possibilità vanno individuati percorsi privilegiati per anziani e disabili, riducendo il disagio che già di per sé queste persone hanno negli spostamenti e nell’espletamento delle procedure. Così come vanno coinvolti con ancora maggior vigore i medici di base, ai quali va chiesto un impegno aggiuntivo con una programmazione di orari prestabiliti di ricevimento telefonico, che agevolino i pazienti nel reperimento di informazioni o chiarimenti”.
“La guerra che stiamo combattendo contro questo nemico invisibile, è la guerra di tutti . Solo se ognuno di noi farà la propria parte potremo dire, ci auguriamo il prima possibile, di averla vinta, e ritornare a quella quotidianità che pur con le sue grandi contraddizioni, oggi è ciò che tutti desideriamo”, conclude la nota il gruppo M5S alla Regione Lazio.
23 Ottobre 2020
© Riproduzione riservata
Gli speciali
I più letti

Case della Comunità. Garattini: “I medici di famiglia devono diventare dipendenti del Ssn”

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Manovra. Ginecologi: “Ritiro immediato dell’emendamento Biancofiore, mette a rischio medici e pazienti”

Semestre filtro Medicina. Zaffini (FdI): "Solo due casi sospesi su 160mila compiti, il sistema funziona"

Direttori sanitari presentano 5 misure concrete per rafforzare il loro ruolo strategico

Case della Comunità. Garattini: “I medici di famiglia devono diventare dipendenti del Ssn”

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Manovra. Ginecologi: “Ritiro immediato dell’emendamento Biancofiore, mette a rischio medici e pazienti”

Semestre filtro Medicina. Zaffini (FdI): "Solo due casi sospesi su 160mila compiti, il sistema funziona"

Direttori sanitari presentano 5 misure concrete per rafforzare il loro ruolo strategico