Aggredito un camice bianco a Salerno. La condanna del prefetto

Aggredito un camice bianco a Salerno. La condanna del prefetto

Aggredito un camice bianco a Salerno. La condanna del prefetto
L’aggressione sabato scorso al Pronto soccorso del “Ruggi”, da parte di alcuni familiari di un’anziana deceduta. La condanna del prefetto Russo: “È necessario, al di la delle azioni che verranno messe in campo, che tutti, a partire dalle giovani generazioni, comprendano appieno il valore della Sanità pubblica, l’importanza del lavoro e della professionalità di tutti i medici ed operatori sanitari”.

“Si condanna fermamente l’ennesima aggressione consumata ai danni di una categoria impegnata in prima linea a contrastare l’emergenza sanitaria che sta interessando anche il nostro Paese”. Lo ha detto in una nota il prefetto di Salerno, Francesco Russo in seguito all’aggressione avvenuta sabato 31 ottobre al Pronto soccorso del “Ruggi” da parte di alcuni familiari di un’anziana deceduta.

“Alla categoria dei medici e degli operatori sanitari voglio esprimere la mia piena solidarietà , nonché la vicinanza di tutte le Istituzioni a tutti gli uomini e donne del settore sanitario che con enorme sacrificio stanno operando sin dalle prime fasi dell’emergenza”.

Per Russo “di fronte a questi episodi è naturale un sentimento di indignazione che deve tuttavia portare ad un atteggiamento propositivo di tutte le Istituzioni a vario titolo coinvolte, che sarà impegno riunire nuovamente attorno al tavolo di lavoro già attivato presso questa Prefettura”.

Il Prefetto di Salerno ha, poi, rivolto un “ringraziamento a tutte le Forze dell’Ordine e, in particolare all’Arma dei Carabinieri che anche in questa occasione è prontamente intervenuta per sedare gli animi, riportare la situazione allacalma e denunciare gli autori di questa grave aggressione”.

Per Russo, in ogni caso, è “necessario, al di la delle azioni che verranno messe in campo, che tutti, a partire dalle giovani generazioni, comprendano appieno il valore della Sanità pubblica, l’importanza del lavoro e della professionalità di tutti i medici ed operatori sanitari”.

02 Novembre 2020

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