Riordino Irccs. Alleanza contro il cancro: “Un passo importante per rafforzare ricerca, assistenza e reti di eccellenza”

Riordino Irccs. Alleanza contro il cancro: “Un passo importante per rafforzare ricerca, assistenza e reti di eccellenza”

Riordino Irccs. Alleanza contro il cancro: “Un passo importante per rafforzare ricerca, assistenza e reti di eccellenza”

Con il via ibera definitivo al riordino degli Irccs si rafforzata la governance, si valorizzano le competenze clinico-scientifiche e si riconoscono le reti come infrastrutture strategiche. Per Alleanza Contro il Cancro il decreto consolida il ruolo degli istituti nel trasferire rapidamente l’innovazione ai pazienti e nel potenziare la collaborazione tra ricerca e clinica

“Un segnale importante di attenzione verso il sistema della ricerca sanitaria italiana con elementi utili a rendere più forte, più coerente e più moderna la governance degli Irccs, rafforzandone il ruolo strategico nell’integrazione tra ricerca, assistenza e formazione”.

Alleanza Contro il Cancro accoglie con grande favore l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del Decreto sul riordino della disciplina degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.

Tanti gli aspetti di rilievo del provvedimento, tra quelli di maggior rilevanza Alleanza Contro il Cancro, sottolinea il rafforzamento del coordinamento tra Direzione generale e Direzione scientifica, la valorizzazione di figure cruciali per la ricerca clinica e per la qualità delle sperimentazioni, nonché il riconoscimento delle reti di ricerca degli Irccs come reti di eccellenza dotate di personalità giuridica, con una propria programmazione e con modalità di riconoscimento e accesso disciplinate a livello ministeriale. Un passaggio significativo, per Acc, che consolida il ruolo delle reti come infrastrutture strategiche della ricerca traslazionale nel nostro Paese.

“Accogliamo con grande soddisfazione questo provvedimento, che va nella direzione giusta e rafforza la missione degli Irccs come luoghi nei quali assistenza, ricerca e formazione devono essere sempre più integrate – dichiara Ruggero De Maria, Presidente di Alleanza Contro il Cancro – il correttivo approvato introduce elementi importanti di chiarezza e di rafforzamento organizzativo, valorizza le competenze necessarie per la ricerca clinica e riconosce in modo più compiuto il ruolo delle reti di ricerca degli Irccs, che potranno contribuire ancora di più allo sviluppo di una ricerca collaborativa, traslazionale e capace di generare innovazione a beneficio dei pazienti”.

Il presidente ringrazia quindi il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che, “insieme al Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze Sanitarie e alla Direzione Generale della Ricerca, ha introdotto un intervento normativo capace di ridefinire con chiarezza e visione le regole che governano gli Irccs, rafforzandone la governance e valorizzando le competenze scientifiche e manageriali, secondo un approccio fondato su qualità e merito.”

Secondo Alleanza Contro il Cancro, il decreto correttivo contribuisce a consolidare ulteriormente il ruolo degli Irccs come pilastro del Ssn orientato all’innovazione, alla qualità scientifica e alla capacità di trasferire rapidamente nella pratica clinica i risultati della ricerca. In questa prospettiva, il riconoscimento e la strutturazione delle reti rappresentano una leva fondamentale per favorire la collaborazione tra istituti, la condivisione di competenze e infrastrutture e il rafforzamento della ricerca biomedica e oncologica italiana.

“Il riordino degli Irccs rappresenta un’opportunità straordinaria per ridefinire il ruolo di queste strutture come pilastri della medicina di precisione e personalizzata nel nostro Paese – afferma Paolo Marchetti, Direttore Scientifico IDI-Irccs e Presidente della Fondazione per la Medicina Personalizzata -. La nuova organizzazione non è un semplice adeguamento normativo: è un atto costitutivo di un sistema più maturo, capace di tradurre la ricerca scientifica in percorsi diagnostico-terapeutici concreti e innovativi, a beneficio diretto dei pazienti oncologici e delle loro famiglie. Rafforzare la governance, valorizzare le competenze clinico-scientifiche e potenziare le reti di ricerca significa costruire le condizioni affinché le scoperte in laboratorio diventino realtà terapeutiche al letto del malato, riducendo i tempi tra innovazione e applicazione clinica. È questa la vera missione degli Irccs: essere al tempo stesso avanguardia della ricerca e garanzia di cura”.

Alleanza Contro il Cancro conferma quindi la propria disponibilità a collaborare con il Ministero della Salute e con tutte le istituzioni competenti per accompagnare l’attuazione del provvedimento e contribuire allo sviluppo di un sistema della ricerca sempre più integrato, competitivo e orientato ai bisogni dei pazienti.

“Il riordino degli Irccs consolida sul piano normativo anche il valore delle Reti, fondate su una collaborazione stabile e continuativa tra istituti, indipendente dalla durata dei singoli finanziamenti – aggiunge il prof Raffaele Lodi, presidente della Rete Irccs delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione -. La possibilità di includere anche Università e altri enti del servizio sanitario amplia ulteriormente il potenziale scientifico delle reti e rafforza la condivisione di protocolli, casistiche e dati clinici di qualità, elemento decisivo per trasformare i big data in strumenti concreti di cura e innovazione. Positivo è anche il rafforzamento della governance degli Irccs, così da poter sfruttare maggiormente le competenze scientifiche di tutti i ricercatori, la vera colonna portante degli istituti di ricerca”.

“La Rete Cardiologica vede con grande favore l’approvazione in sede del CdM del documento di riordino degli Irccs – conclude Lorenzo Menicanti, Presidente della Rete Cardiologica -. Il riconoscimento delle Reti anche allargate a istituzioni diverse dagli Irccs, la personalità giuridica della Reti, la condivisione di piattaforme dati e di infrastrutture di ricerca, sono già una realtà funzionale della nostra Rete. Riteniamo quindi che questo riordino metta in luce la bontà delle scelte che Rete Cardiologica ha fatto in questi anni e sicuramente possa dare un ulteriore impulso ad una maggiore efficienza ed efficacia nella ricerca del nostro Paese”.

31 Marzo 2026

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