Incompatibilità commissario/presidente e Federalismo differenziato. La Campania ricorre alla Consulta

Incompatibilità commissario/presidente e Federalismo differenziato. La Campania ricorre alla Consulta

Incompatibilità commissario/presidente e Federalismo differenziato. La Campania ricorre alla Consulta
Ad annunciarlo il governatore De Luca parlando con i giornalisti che gli chiedevano se la Regione avesse intenzione di presentare ricorso contro il Decreto Sicurezza. Incompatibilità presidente/commissario e Federalismo differenziato. Per De Luca sono queste le “questioni vitali, non il decreto sicurezza. Perché se si prendono Lombardia e Veneto tutte le risorse fiscali che producono, il Sud è condannato a morte”.

La Regione Campania presenterà ricorso alla Corte Costituzionale contro l’incompatibilità tra il ruolo di presidente di regione e quello di commissario alla sanità, introdotta con il decreto fiscale, e contro il “Federalismo differenziato”, previsto dall’articolo 116 della Costituzione, e avviato dalle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, parlando ieri con i giornalisti che gli chiedevano se la Regione avesse intenzione di presentare ricorso contro conto il Decreto Sicurezza.

“La Regione Campania non presenterà ricorso alla Consulta contro il decreto sicurezza perché non voglio fare un piacere alla Lega. Più si ideologizza questo problema, più si regalano voti alla Lega. La sinistra continua a non capire niente”, ha detto De Luca.

Il governatore ha quindi fatto sapere che la Regione ha comunque chiamato in causa la Consulta su altre questioni: “La sanità e le competenze tra Stato e Regioni e il Federalismo differenziato, che sono questioni vitali, non la legge sulla sicurezza. Perché se si prendono Lombardia e Veneto tutte le risorse fiscali che producono, il Sud è condannato a morte”.

Fonti regionali confermano che gli uffici tecnici stanno lavorando a predisporre gli atti necessari per presentare i ricorsi. Quello in merito alle competenze tra Stato e Regioni riguarderebbe, in particolare, l’incompatibilità tra il ruolo di commissario ad acta per la sanità e quello di presidente della Regione, prevista dal Decreto Fiscale.

“Con grande serenità – ha concluso De Luca – apriamo un contenzioso con il Governo ma vediamo di arrivare a soluzioni concrete, non a battaglie ideologiche che servono solo a regalare voti alla Lega e non a risolvere i problemi”.
 
Sul Federaslimo differenziato il presidente della Campania aveva scritto nei giorni scorsi al Premier Giuseppe Conte chiedendo di essere audito. Per De Luca la richiesta di finanziare le funzioni aggiuntive con una altissima percentuale del gettito riscosso sul proprio territorio delle imposte erariali “minerebbe le ragioni redistributive, solidaristiche e sociali e renderebbe ancora più profondo il divario tra aree ricche e aree povere dello Stato”.

10 Gennaio 2019

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