Aggredito medico a Monopoli. Anelli (Fnomceo): “Ci costituiremo parte civile in tutti i processi”

Aggredito medico a Monopoli. Anelli (Fnomceo): “Ci costituiremo parte civile in tutti i processi”

Aggredito medico a Monopoli. Anelli (Fnomceo): “Ci costituiremo parte civile in tutti i processi”
Il sanitario, che racconta lui stesso la sua brutta esperienza, è stato aggredito da un paziente che voleva essere visitato per primo. Prima aggressioni verbali e poi uno spintone e calci e pugni. La Fnomceo valuterà di istituire un fondo per costituirsi parte civile in tutti i processi contro i medici vittima di aggressioni.

Trauma toracico, due costole rotte, una ferita al labbro inferiore, escoriazioni al volto e alle braccia. Oltre a uno stato di ansia generalizzata, dovuta al trauma.
 
Parla drammaticamente chiaro il referto del medico aggredito da un suo paziente, già noto per essere incline alla violenza, ieri nel tardo pomeriggio all’ospedale di Monopoli, in provincia di Bari.
 
Il racconto del medico aggredito. “Il tutto è accaduto ieri sera nell’ambulatorio di ortopedia del Presidio Ospedaliero di Monopoli, che si trova distante dal reparto di degenza – racconta la vittima – Mi stavo recando in ambulatorio con una signora che aveva chiesto di poter avere informazioni, trovavo un noto personaggio, frequentatore del pronto soccorso e dell’ambulatorio, che, iniziando a straparlare e a offendere, chiedeva di essere visitato per primo. Invitato ad attendere in corridoio, questi si dirigeva nel corridoio che funge da sala di attesa”.
 
“Ero seduto dietro la scrivania dell’ambulatorio, chiedendo informazioni al medico del Pronto Soccorso, che mi riferiva che avevano già chiamato la Polizia. Il personaggio – prosegue il medico – entrava correndo, e scaraventandomisi addosso mi faceva cadere a terra con tutta la scrivania, continuando a colpirmi con calci e pugni mentre ero a terra. Per fortuna l’intervento dell’ausiliario evitava che fossi colpito anche con un pesante sgabello. Subito dopo l’aggressore scappava, evitando gli agenti della polizia che erano tempestivamente accorsi”.
 
“Già da tempo avevo segnalato alla direzione l’assenza di personale infermieristico di assistenza al medico in ambulatorio ed il fatto che i pazienti inviati dal pronto soccorso giungessero in ambulatorio senza l’accompagnamento di nessuno – si rammarica il medico -. Nel passato la stessa persona aveva più volte avuto discussioni accese, sempre inviato dal Pronto Soccorso,  minacciando anche una collega di reparto”.
 
“I medici sono sempre in prima linea in una guerra che non conosce tregue, neppure per il Natale – afferma il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli -. Abbiamo chiesto al Governo interventi urgenti, che auspichiamo siano messi in atto con il nuovo anno. Noi però non possiamo più aspettare: proporrò al Comitato Centrale di istituire un fondo per costituirci parte civile in tutti i processi contro i medici vittima di aggressioni. Diciamo basta alla violenza contro i medici, firmiamo tutti insieme l’armistizio di questa stupida e insensata guerra, nella quale i medici soccombono sotto il fuoco amico dei loro stessi pazienti e sotto lo sguardo inerme e indifferente delle istituzioni”.
 

23 Dicembre 2018

© Riproduzione riservata

Asl Bari. Emergenza Estate: +11,2% interventi del 118 e 62.099 accessi in PS (+3,1%)
Asl Bari. Emergenza Estate: +11,2% interventi del 118 e 62.099 accessi in PS (+3,1%)

Oltre 33. 616 missioni di soccorso 118 e più di 62.000 accessi nei Pronto Soccorso: questi i numeri che hanno caratterizzato l'attività estiva 2026 (dal 2 giugno al 31 agosto)...

Social media e giovani. Gli avvisi sui rischi per la salute mentale potrebbero scoraggiarne l’uso
Social media e giovani. Gli avvisi sui rischi per la salute mentale potrebbero scoraggiarne l’uso

Gli avvisi sanitari sui possibili rischi associati all’uso dei social media potrebbero scoraggiarne l’utilizzo tra adolescenti e giovani adulti e aumentare la consapevolezza dei loro potenziali effetti sulla salute. A...

Aborto. Fnopo: “Informare sì, condizionare no. L’ostetrica accompagna la donna, non decide per lei”
Aborto. Fnopo: “Informare sì, condizionare no. L’ostetrica accompagna la donna, non decide per lei”

L’interruzione volontaria di gravidanza non può diventare terreno di scontro ideologico. È il richiamo della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica, che interviene nel dibattito aperto dalle recenti...

Piano di governo liste di attesa. Cittadinanzattiva: “Bene le tutele, ma preoccupano risorse e misure regionali”
Piano di governo liste di attesa. Cittadinanzattiva: “Bene le tutele, ma preoccupano risorse e misure regionali”

“Ribadite alcune importanti misure, a tutela del cittadino, che erano previste da precedenti atti normativi, in particolare dal precedente PNGLA 2019-2021 e dal decreto-legge 73/2024 e introdotte di nuove.  Allo...