Allergie. La preoccupazione dei pediatri: “Sono in aumento nei bambini”

Allergie. La preoccupazione dei pediatri: “Sono in aumento nei bambini”

Allergie. La preoccupazione dei pediatri: “Sono in aumento nei bambini”
La prevalenza delle malattie allergiche è molto aumentata specie nei paesi industrializzati e il fenomeno coinvolge anche la fascia in età pediatrica. Da queste premesse nasce il corso di Formazione promosso dalla Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica che si svolge domani a Roma.

La prevalenza delle malattie allergiche è molto aumentata negli ultimi decenni soprattutto nei paesi industrializzati. In Italia numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato che circa il 20% della popolazione generale soffre di allergia e che purtroppo tende ad essere interessata, con sempre maggior frequenza, la prima età della vita. Nasce da queste premesse il Corso di Formazione – “Allergo-bronco- pneumologia Pediatrica tra Ospedale e Territorio” – promosso dalla Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) che si svolge il 23 febbraio a Roma presso il Centro Congressi Barcelò Aran Mantegna.
 
“Le cause alla base dell’aumento di prevalenza delle malattie allergiche – spiega la professoressa Luciana Indinnimeo, past-president SIAIP – sono ancora oggi oggetto di intensi dibattiti. I fattori genetici sono molto importanti in quanto vanno a costituire il background di ipersensibilità o iperreattività, sul quale successivamente si inseriscono i fattori ambientali”. Tuttavia, l’aumento della prevalenza di queste malattie è troppo rapido per essere attribuito unicamente a modificazioni genetiche intercorse nelle popolazioni.
 
Inoltre, l’incremento è evidente soprattutto nelle nazioni occidentali, tanto da far ipotizzare un legame molto stretto fra allergie e stili di vita. Nel nostro Paese l’asma colpisce circa 650.000 bambini con età inferiore a 14 anni e rappresenta la causa maggiore di visite di emergenza e di assenze da scuola: circa il 3% dei bambini/ragazzi con asma corrente viene ricoverato nel corso dell’anno e oltre il 30% almeno una volta nella vita. Nei bambini italiani di 6-7 anni e 13-14 anni, la prevalenza di asma corrente è di 7.9% e 8.4%, mentre per la rinocongiuntivite allergica – che colpisce 1.4 milioni di bambini – è di 6.5% e 15.5%, rispettivamente. Non solo. L’asma bronchiale costituisce la malattia cronica più frequente in ambito pediatrico e l’attacco acuto di asma, spesso complesso nella sua gestione terapeutica, comporta un notevole carico di lavoro per i pediatri di famiglia, oltre che ospedalieri.
 
Il Corso di Formazione, promosso da SIAIP con la partecipazione di RomAsma Onlus e il patrocinio della Federazione Italiana Medici Pediatri del Lazio (FIMP Lazio) e della Società Italiana di Pediatria Ospedaliera (SIPO), è incentrato su vari argomenti di allergo-broncopneumologia, ed è rivolto sia a pediatri di famiglia che ospedalieri allo scopo di creare un confronto tra diverse esperienze cliniche e condividere i percorsi diagnostici-terapeutici sulle principali malattie allergiche e respiratorie in età pediatrica, alla luce delle linee guida nazionali ed internazionali. Il Corso prevede infatti la discussione interattiva tra docente e discenti, guidata da pediatri di famiglia e pediatri ospedalieri.
 
Attraverso la presentazione di casi clinici, vengono così affrontati argomenti di interesse per i pediatri: le laringotracheiti, la bronchiolite, la gestione dell’attacco acuto di asma, l’immunoterapia specifica, l’allergia alle proteine del latte vaccino, l’orticaria, l’angioedema e l’anafilassi. “Le allergie – osserva Indinnimeo – sono malattie complesse che richiedono un approccio multidisciplinare. Troppo spesso, anche tra i professionisti della sanità, le allergie sono sottovalutate e non sempre i pazienti ricevono le cure ottimali per la loro condizione. La corretta gestione delle malattie allergiche – conclude il past-president SIAIP – richiede invece una rete di contatti per creare e rafforzare le sinergie tra medici, pediatri del territorio e specialisti in allergo-pneumologia in una sempre più auspicabile ottica di integrazione tra ospedale e territorio”.

22 Febbraio 2013

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