Anifa. L’80% degli italiani va in vacanza con i farmaci “fai da te”

Anifa. L’80% degli italiani va in vacanza con i farmaci “fai da te”

Anifa. L’80% degli italiani va in vacanza con i farmaci “fai da te”
Il dato in un’indagine commissionata dall’associazione dei produttori di farmaci di automedicazione. Nella borsa delle vacanze spiccano gli antinfiammatori, gli antipiretici e i disinfettanti. E due italiani su 100 dichiarano di aver sempre pronto un “Kit da viaggio”. Una volta in vacanza è il farmacista (8 volte su 10) il riferimento principale a cui chiedere consigli.

Ormai si fanno indagini su ogni argomento e fenomeno. Non deve stupire, quindi, che si indaghi anche un fenomeno come quello del “farmaco in vacanza”. Ci ha pensato l’Anifa, l’associazione dei produttori di farmaci di automedicazione, che ha rinnovato (dopo quella del 2009) la sua indagine, su un campione rappresentativo della popolazione italiana, per sapere quanti e quali farmaci gli italiani si portassero abitualmente in vacanza.
Il risultato conferma che siamo senz’altro grandi consumatori o almeno acquirenti di pillole e infatti oltre l’80% degli italiani (erano pero poco meno del 90% nel 2009) – evidenzia l’indagine Anifa – considera i farmaci di automedicazione "immancabili compagni di viaggio" per le prossime vacanze.
Nelle valigie degli Italiani – sempre secondo l’indagine –  spiccano gli antinfiammatori (61,3%), gli antipiretici (45%) e i disinfettanti (40%) e sono principalmente le donne (nell’80% dei casi), ad occuparsi di predisporre il kit di medicinali per sé e la famiglia. Oltre il 50% degli intervistati sceglie i farmaci di automedicazione di volta in volta a seconda della meta, mentre 2 italiani su 10 dichiarano di avere un kit standard, un apposito beauty per le medicine da viaggio, sempre le stesse.
Una volta arrivati nella meta delle vacanze, in caso di lievi disturbi di salute, è il farmacista il punto di riferimento riconosciuto da quasi dall’80% degli Italiani. Anche in questo caso le donne sono più abituate a rivolgersi al farmacista per informazioni e consigli rispetto agli uomini (rispettivamente 74% e 65%) che, al contrario, tendono a ricercare l’aiuto del medico (28%) o addirittura ad attendere che il malessere passi da solo (11%).
Si diventa più saggi con l’avanzare dell’età: i più previdenti sono gli over 45 mentre i più giovani si dimenticano di mettere in valigia i farmaci. Ma sanno come rimediare: in media i giovani fra i 18 ed i 25 anni mostrano una maggiore predisposizione a recarsi in farmacia rispetto alla media della popolazione.

20 Maggio 2011

© Riproduzione riservata

Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico
Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico

Perquisizione in corso all’ospedale “Umberto Parini” di Aosta su un sospetto giro di prescrizioni illecite di Fentanyl, l’oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, usato nei nosocomi per la...

Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia
Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy S.r.l. per 7 milioni di euro. Lo comunica il Garante in una nota. La società, parte di...

Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma
Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma

Le parole, le narrazioni e le rappresentazioni sociali contribuiscono a costruire il modo in cui la salute mentale e il disagio psichico vengono percepiti. Possono influenzare la richiesta di aiuto,...

Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”
Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”

“Il diritto all’aborto non può esistere soltanto sulla carta. Deve poter essere esercitato realmente, in sicurezza, gratuitamente e senza che il luogo in cui una donna vive determini la possibilità...