Anziani non autosufficienti. È emergenza sociale, il punto nel nuovo Quaderno di Monitor

Anziani non autosufficienti. È emergenza sociale, il punto nel nuovo Quaderno di Monitor

Anziani non autosufficienti. È emergenza sociale, il punto nel nuovo Quaderno di Monitor
Sono 2 milioni gli anziani in condizioni di disabilità che vivono in famiglia e oltre 300 mila quelli ospiti nelle Rsa. Le risposte assistenziali sono inadeguate ed estremamente diversificate nel Paese, l’unica certezza rimane la famiglia. Tutto questo nel nuovo numero della rivista dell’Agenas.

Sono circa due milioni gli anziani in condizione di disabilità che vivono in famiglia, ed oltre 300mila gli anziani ospiti nelle strutture residenziali, secondo il dato Istat. Un dato destinato ad aumentare in modo cospicuo nei prossimi anni, in conseguenza dell’ulteriore invecchiamento della popolazione. Oggi vivono in Italia un milione e 600 mila ultra85enni e si prevede che tra 10 anni saranno 2 milioni e 400 mila. Un percorso di presa in carico dell’anziano non autosufficiente e delle persone con un “bisogno assistenziale complesso”, che necessitano di una corretta valutazione delle risposte, sia nella loro entità, quanto nella loro efficacia.


A fare il punto della situazione il nuovo Quaderno di Monitor, la rivista dell’Agenas, dal titolo “La presa in carico degli anziani non autosufficienti”, presentato ieri durante il convegno organizzato  dal Censis “I bisogni ignorati delle persone con disabilità”. Il volume affronta un tema che riguarda una vera e propria emergenza sociale: due milioni di anziani in condizioni di disabilità che vivono in famiglia e oltre 300 mila anziani sono ospiti nelle strutture residenziali.
 
A fronte di questa emergenza, le risposte assistenziali sono inadeguate, ed estremamente diversificate nel Paese, tra buone esperienze (comunque insufficienti) e assenza o quasi di servizi. Tutto ciò in un momento in cui l’intera area socio-sanitaria viene scarsamente considerata nei processi di riorganizzazione in corso, a causa della stretta finanziaria del Ssn e delle difficoltà economiche degli Enti locali. La risposta assistenziale più diffusa è sicuramente quella privata, a carico delle famiglie (si stima in 800 mila il numero delle badanti nel nostro Paese).
 
Il nuovo Quaderno raccoglie in una prima parte saggi di diversi autori che mirano a evidenziare i bisogni e le richieste di una persona anziana non autosufficiente, tenendo conto delle fasi essenziali del processo assistenziale (accesso, valutazione multidimensionale e piano di assistenza individuale, coordinamento operativo, monitoraggio e rivalutazione).
 
Nella seconda parte della pubblicazione vengono presentati i risultati della ricerca di Agenas, svolta in coerenza con gli obiettivi della Comparative Effectiveness Research: migliorare l’efficacia e l’appropriatezza delle prestazioni, delle procedure e dei servizi, sviluppando e disseminando informazioni evidence-based ai pazienti, ai clinici e agli altri decisori.
 
Giovanni Bissoni, presidente dell’Agenas, nella presentazione del volume ha sottolineato come il Quaderno di Monitor voglia rappresentare un contributo per conoscere e decidere: “Ci si indigna per le liste d’attesa, per le code al pronto soccorso, ma difficilmente si considera di pari livello il disagio per la mancanza di risposte ai bisogni di una persona non autosufficiente – ha detto – a fronte di queste  di questa situazione le persone e le famiglie si organizzano ‘come’ possono e con ‘quanto’ possono.

18 Ottobre 2012

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