Blitz dei Nas in sette Regioni: 19 arresti tra medici e imprenditori farmaceutici. Coinvolte 17 aziende e 75 persone. Al centro del sistema corruttivo Guido Fanelli, già consulente del ministero e “padre” della legge sulla terapia del dolore. Coinvolto an

Blitz dei Nas in sette Regioni: 19 arresti tra medici e imprenditori farmaceutici. Coinvolte 17 aziende e 75 persone. Al centro del sistema corruttivo Guido Fanelli, già consulente del ministero e “padre” della legge sulla terapia del dolore. Coinvolto an

Blitz dei Nas in sette Regioni: 19 arresti tra medici e imprenditori farmaceutici. Coinvolte 17 aziende e 75 persone. Al centro del sistema corruttivo Guido Fanelli, già consulente del ministero e “padre” della legge sulla terapia del dolore. Coinvolto an
Fanelli, che è stato estensore tecnico della legge sulla Terapia del Dolore 38/2010 e oggi titolare di una pluralità di incarichi a livello nazionale e regionale, avrebbe sfruttato la sua posizione per favorire alcune case farmaceutiche. Dalle indagini sono emerse sperimentazioni cliniche illegittime su ignari pazienti (con oneri a carico del Ssn), ricerche e raccolte di dati per favorire le industrie, realizzate con la collaborazione di un dirigente compiacente del Ministero della Salute e l’organizzazione di eventi ECM pilotati. Oltre che in denaro, sarebbe stato pagato con uno yacht.

Dalle prime ore della mattinata, oltre 200 carabinieri del Comando per la Tutela della Salute e dei Comandi Provinciali di 7 Regioni (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Umbria e Lazio) hanno eseguito un ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla Procura della Repubblica di Parma ed emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Parma per l’arresto di 19 medici e imprenditori operanti nel settore della commercializzazione e della promozione di farmaci e di dispositivi medici, nonché il sequestro preventivo di due società di comodo allestite per il riciclaggio del provento delle attività illecite ed il sequestro, ai fini della confisca, di circa 470.000 euro quale profitto per la commissione del reato di corruzione. Sono state eseguite, inoltre, 52 perquisizioni presso le abitazioni dei professionisti coinvolti nella vicenda e presso le sedi di importanti società e note aziende farmaceutiche.
 
Con lo stesso provvedimento cautelare il G,I.P. ha avviato le procedure previste dalla legge per l’emissione di 5 misure interdittive a carico di altrettanti indagati (tra cui un Dirigente del Ministero della Salute, 3 dirigenti medici e un imprenditore), coinvolti a vario titolo e con condotte correlate alle azioni sistematicamente poste in essere dal sodalizio criminale e l’emissione di analoghi provvedimenti interdittivi per le case farmaceutiche ed industrie di dispositivi medici coinvolte nelle attività illecite.
 
“La complessa indagine, denominata Pasimasi e coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dal N.A.S. Carabinieri di Parma – spiega una nota dei Nas diffusa al termine di una conferenza stampa – attualmente vede indagate 75 persone e ha consentito di individuare in un importante dirigente sanitario pubblico (ndr. si tratta di Guido Fanelli, direttore della struttura complessa di anestesia, rianimazione e terapia antalgica dell’azienda ospedaliera universitaria di Parma), già estensore tecnico della legge sulla Terapia del Dolore del 15 marzo 2010, n. 38 e titolare di una pluralità di incarichi a livello nazionale e regionale, con potestà decisionale in materia di ricerca scientifica/terapeutica, raccolta dati e sperimentazioni cliniche e educazione continua medica (Ecm), il perno di un articolato ‘sistema’ corruttivo realizzato per incamerare somme di denaro e beni di ingente valore, attraverso l’asservimento delle relative funzioni pubbliche agli interessi commerciali di alcune case farmaceutiche interessate a creare una propria ‘zona’ di influenza su pubblici ufficiali per la promozione e la diffusione illecita dei relativi prodotti farmaceutici”.
 
In tale quadro, le attività investigative sviluppate con l’ausilio di approfondite indagini tecniche e patrimoniali, acclaravano che:
 
– “presso i consessi e le strutture controllate dal citato dirigente (commissione nazionale, Università di Parma ovvero centri regionali di eccellenza nella trattazione della terapia del dolore) venivano valorizzate e condotte sperimentazioni cliniche illegittime su ignari pazienti (con oneri a carico del SSN) e sviluppate ricerche e raccolte di dati strumentali ai fabbisogni delle industrie, soprattutto con finalità di promozione e divulgazione dei relativi prodotti farmaceutici, avvalendosi della collaborazione di un dirigente compiacente del Ministero della Salute”;
 
– “i congressi medici organizzati direttamente o indirettamente dal medesimo dirigente a titolo di ECM, in violazione delle disposizioni di legge, erano di fatto pilotati e sostenuti economicamente da gruppi di operatori del settore (imprese farmaceutiche, produttori di dispositivi, informatori farmaceutici) interessati ad acquisire importanti quote di mercato attraverso il privilegio corruttivo piuttosto che la leale concorrenza”;
 
– “per mascherare l’afflusso di denaro a titolo di retribuzione per i proventi illeciti assicurati all’industria, venivano allestite una serie di attività commerciali fittizie le quali, attraverso prestanomi non direttamente riconducibili al medico ma dallo stesso controllate, erano in grado di incamerare e monetizzare le somme elargite dalle ditte farmaceutiche, attraverso l’emissione di documentazione fittizia, reinvestondole nella gestione in beni di ingente valore (autovetture, yacht, appartamenti, etc…) ovvero stornarle su conti esteri protetti, in modo da rendere estremamente difficoltosa l’identificazione e la provenienza dei flussi di danaro. In tale quadro emerge il caso dello yacht “Pasimafi V” il quale seppur intestato ad una delle suddette società di comodo manteneva a carico delle ditte coinvolte nel sodalizio criminale in disamina la gestione degli oneri di manutenzione ed implementazione tecnologica con acquisto diretto della strumentazione di bordo”.
 
I reati contestati agli indagati: associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio, attuata nel campo della sperimentazione sanitaria e nella divulgazione scientifica per favorire le attività commerciali di imprese farmaceutiche nazionali ed estere, attraverso la commissione altresì dei reati di abuso d’ufficio, peculato, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori.

08 Maggio 2017

© Riproduzione riservata

Oms: 3 morti legati a possibile focolaio da hantavirus su nave da crociera nell’Antlantico
Oms: 3 morti legati a possibile focolaio da hantavirus su nave da crociera nell’Antlantico

Tre morti su una nave da crociera nell'Atlantico legati un possibile focolaio di infezione da hantavirus. A segnalarlo è l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). "L'Oms è stata informata di un...

Appello congiunto Croce Rossa, Oms e Msf: “Nella protezione dell’assistenza sanitaria nei conflitti abbiamo fallito”
Appello congiunto Croce Rossa, Oms e Msf: “Nella protezione dell’assistenza sanitaria nei conflitti abbiamo fallito”

A dieci anni dall’adozione della Risoluzione 2286 sull’assistenza sanitaria nei conflitti armati da parte del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, la situazione non sembra migliorata. Anzi, “segnaliamo un fallimento”, scrivono i...

Giornata mondiale dell’igiene delle mani. Iss: ancora bassi i consumi di soluzione idroalcolica negli ospedali
Giornata mondiale dell’igiene delle mani. Iss: ancora bassi i consumi di soluzione idroalcolica negli ospedali

Il consumo di soluzione idroalcolica (CSIA) per l’igiene delle mani nelle strutture sanitarie italiane continua ad essere molto al di sotto degli standard raccomandati, con un calo progressivo che riguarda...

Il Commissario Ue Várhelyi in Italia per discutere di sanità pubblica, sicurezza alimentare e competitività dei produttori dell’UE
Il Commissario Ue Várhelyi in Italia per discutere di sanità pubblica, sicurezza alimentare e competitività dei produttori dell’UE

È iniziata ieri, da Parma, la visita in Italia del Commissario Europeo per la Salute e il benessere animale, Olivér Várhelyi per incontrare le autorità nazionali e i principali attori...