Contraccetivi d’emergenza. La Chiesa tedesca dice sì. Ma solo in caso di stupro

Contraccetivi d’emergenza. La Chiesa tedesca dice sì. Ma solo in caso di stupro

Contraccetivi d’emergenza. La Chiesa tedesca dice sì. Ma solo in caso di stupro
Ne aveva parlato per primo l'arcivescovo di Colonia alcuni giorni fa. Oggi arriva da Berlino la pronuncia ufficiale della Conferenza episcopale tedesca. Alle donne vittime di stupro gli ospedali gestiti dalla Chiesa cattolica potranno somministrare i diversi titpi di contraccetivi d'emergenza presenti sul mercato.

La decisione dei vescovi tedeschi arriva a pochi giorni dalla presa di posizione dell'arcivescovo di Colonia, cardinale Joachim Meisner, che per primo aveva sollevato la necessità di rivedere la contrarietà della Chiesa verso i contraccetivi d'emergenza nei casi di stupro della donna. Oggi è stata la stessa conferenza episcopale germanica a dire sì alla prescrizione dei diversi prodotti in commercio (Levonorgestrel e Ulipristal acetato) anche nelle strutture sanitarie cattoliche, precisando però che questi farmaci possono essere forniti ad una donna stuprata solo per impedire la fecondazione dell'ovulo e non per abortire.
 
Il presidente della Conferenza episcopale, Robert Zollitsch – riporta l'Agi – ha sottolineato che rimangono invece vietate le pillole che provocano la morte dell'embrione, precisando che la pillola del giorno dopo non deve essere usata come un mezzo anticoncezionale o di pianificazione familiare.
 
Il tutto nasce da un fatto avvenuto nelle delle settimane scorse. Una ragazza che era stata violentata si era recata con la madre in un ospedale cattolico della città renana, ma i medici avevano rifiutato di somministrarle la pillola del giorno dopo, poiché questa prassi era stata giudicata in contrasto con l'insegnamento della Chiesa. 

21 Febbraio 2013

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