Croazia. Approvata nuova legge su fecondazione assistita. È tra le più ‘liberali’ d’Europa

Croazia. Approvata nuova legge su fecondazione assistita. È tra le più ‘liberali’ d’Europa

Croazia. Approvata nuova legge su fecondazione assistita. È tra le più ‘liberali’ d’Europa
Permette il congelamento non solamente dei gameti maschili e femminili, come già consentito dalla vecchia legge, ma anche di embrioni. Alla nuova legge si sono fortemente opposti la Chiesa cattolica e l'opposizione di centro-destra.

Il Parlamento croato ha approvato lo scorso venerdì una nuova versione della legga sulla fecondazione medicalmente assistita, considerata una tra le più liberali e permissive in Europa. Viene consentito il congelamento non solamente dei gameti maschili e femminili, come già concesso dalla vecchia legge, ma anche di embrioni. Alla nuova legge, passata con 88 voti favorevoli su 151 deputati, si sono fortemente opposti la Chiesa cattolica e l'opposizione di centro-destra. Il diritto all'assistenza viene garantito a tutte le coppie che non possono avere figli, incluse quelle di fatto, e anche alle donne non sposate, ma con esplicita esclusione per le coppie lesbiche.

La precedenza viene data alla fecondazione omologa, ovvero all'utilizzo dei gameti della coppia che si sottopone al trattamento, mentre il seme o l'ovulo di donatori esterni è permesso nel caso non sia possibile utilizzare quelli dei futuri genitori o quando si vuole evitare la trasmissione di gravi malattie genetiche. Viene consentita, inoltre, la donazione di embrioni. Gli embrioni potranno essere crioconservati nell'azoto liquido presso i centri medici specializzati, per cinque anni, e, su richiesta della coppia interessata, il periodo potrà prolungarsi di  ulteriori cinque anni.
La legge permette la fecondazione di dodici ovuli e l'introduzione nel corpo della donna di un massimo di due embrioni a procedimento, che potrà essere ripetuto, nel caso di non riuscita, per un massimo di sei volte.

È stata ritenuta da molti come controversa la norma per che impone ai genitori e allo Stato di informare, al momento del raggiungimento della maggiore età, la persona nata con la fecondazione assistita della sua origine biologica, inclusa l'identità dei genitori biologici nel caso il procedimento sia stato condotto con gameti donati. Questo potrebbe disincentivare la donazione di gameti, specialmente quelli maschili.
Il governo ha difeso la legge spiegando che chiunque ritenga non-etica una o tutte le procedure permesse dalla legge non sarà costretto a sottoporvisi. L'importante, secondo il parere della maggioranza, sarà riuscire a dare alle coppie che non possono avere figli la possibilità di scegliere ed essere assistite dalla sanità pubblica nella loro scelta.

17 Luglio 2012

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