Croce Rossa. Rocca: “Lavoriamo per risolvere problemi storici. Siamo nel pieno del cammino”

Croce Rossa. Rocca: “Lavoriamo per risolvere problemi storici. Siamo nel pieno del cammino”

Croce Rossa. Rocca: “Lavoriamo per risolvere problemi storici. Siamo nel pieno del cammino”
“Per troppo tempo la Cri è stata ripiegata su se stessa, celebrando le proprie attività senza guardare a una società che cambiava velocemente” ora però la Cri sta lavorando per risolvere i suoi problemi, è nel pieno del cammino”. A dirlo il presidente della Cri, Francesco Rocca, parlando da Firenze alla Conferenza regionale europea della Croce rossa e Mezzaluna rossa.

La Croce rossa italiana sta lavorando per risolvere i suoi storici problemi. Problemi che secondo il suo presidente, Francesco Rocca, risiedono nel fatto “che per troppo tempo la Cri è stata ripiegata su se stessa, celebrando le proprie attività ma senza guardare, in passato, a una società che cambiava molto velocemente”.
 
Secondo Rocca questo è stato “un errore che l'ha portata a legarsi a schemi operativi ed attività che venivano superate da legislazioni, una per tutte la sanità”. In questo senso “la Cri ha fatto finta per anni che non fosse nato un servizio sanitario nazionale e regionale – ha proseguito il presidente Rocca -, e questo ha avuto delle ripercussioni nella sua organizzazione”.
 
Queste dichiarazioni del presidente Rocca, arrivano direttamente da Firenze dove è in corso
La nona Conferenza regionale europea della Croce rossa e Mezzaluna rossa. Il presidente però non ha fatto mancare parole di speranza quando ha affermato che l’organizzazione “è nel pieno del cammino”.
 
Il presidente della Cri ha poi parlato del “ruolo del Corpo militare” che, ha proseguito, “non è venuta meno la funzione di corpo ausiliario delle forze armate. Probabilmente era venuto il momento di come essere più vicini alle nostre Forze armate mantenendo prerogative e tradizioni tipiche della Convenzione di Ginevra: essere legati alle nostre tradizioni ma sapendo guardare a un mondo che cambia”.
 
“Come ricordo spesso – è la sua conclusione – il rischio, altrimenti, è quello di fare la fine della Kodak che pensava di essere indistruttibile, era l'emblema nel mondo della fotografia, oggi non esiste più nonostante avesse prima degli altri tutti i brevetti del digitale. Non aveva intuito come il mondo stava cambiando”.
 
I lavori della 9° Conferenza regionale europea di Croce rossa e Mezzaluna rossa andranno avanti fino a venerdì e, per l’occasione, 53 Società nazionali europee e centro-asiatiche si confronteranno sul problema de “L'impatto umanitario della crisi economica in Europa e il ruolo della Croce Rossa nella risposta”. 

04 Giugno 2014

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