Cuccioli maltrattati. Nove denunce. Coinvolto un veterinario. Fnovi: “Prenderemo provvedimenti”

Cuccioli maltrattati. Nove denunce. Coinvolto un veterinario. Fnovi: “Prenderemo provvedimenti”

Cuccioli maltrattati. Nove denunce. Coinvolto un veterinario. Fnovi: “Prenderemo provvedimenti”
Venivano importati dall’Est Europa e venduti in Italia. Durante la detenzione e il trasporto i cuccioli erano maltrattati, nonché sottoposti a trattamenti sanitari per mascherare patologie ed età. Coinvolto un veterinario. Penocchio (Fnovi): “Non possiamo tollerare al nostro interno chi agisce contro la tutela degli animali".

Ottantotto cuccioli portati in salvo e 9 persone denunciate con applicazione di sei misure cautelari di cui tre arresti domiciliari disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari di Lodi. E' questo il risultato dall'operazione portata a termine oggi dal Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Lodi, e che ha visto coinvolto anche un medico, ora accusato di esercizio abusivo della professione medica. Le altre ipotesi di reato sono: traffico illecito di animali di età inferiore alle 12 settimane, frode in commercio, maltrattamento di animali e detenzione produttiva di gravi sofferenze. I cuccioli, infatti, arrivavano dall’Est Europa per esser poi venduti in Italia. L'importazione illegale riguardava razze pregiate quali Cavalier King, Spitz, Chiuaua e Akita.

“Particolarmente spregevole – spiega una nota il Corpo Forestale – la modalità con la quale venivano commessi i reati in ragione della detenzione e del trasporto dei cuccioli che avveniva da Ungheria e Slovenia in contenitori di cartone o gabbie per polli, assolutamente inidonei e contrari alla natura degli animali, dentro i bagagliai delle auto, privi di luce ed aria. I cuccioli venivano sottoposti a sevizie, vessazioni e maltrattamenti insopportabili con trattamenti sanitari inutili e dannosi per mascherare eventuali patologie e l'età molto minore rispetto a quella poi dichiarata all'atto di vendita. Tali pratiche venivano svolte grazie all'ausilio fondamentale di un medico veterinario, coinvolto nel crimine in violazione del codice deontologico della professione alla quale il medico dovrebbe essere sottoposto. Il veterinario, infatti, prescriveva e somministrava farmaci quali "Stormogil" e "Drontal" per coprire le carenze vaccinali ed inoculava microchip negli animali compilando falsi libretti sanitari. Nei libretti veniva manomessa l'età, la provenienza e le condizioni sanitarie dei cuccioli. Questa "ripulitura" operata principalmente dal veterinario ma anche col supporto di altri membri del gruppo, rendeva i cuccioli pronti ad essere immessi sul mercato grazie alla falsificazione dei documenti e all'inoculazione dei microchip "italiani", e poi venduti in tutta Italia prioritariamente attraverso il canale di internet”.

Atti crudeli, dunque, che hanno scosso anche la Federazione degli Ordini dei Veterinari, che denuncia anche come “il traffico di cuccioli, cani soprattutto, è una attività malavitosa redditizia e purtroppo in espansione. Prova ne sono i continui fatti di cronaca che si stanno susseguendo e che vedono sequestrati cuccioli importati dall'Est europeo dai quali emerge sempre più chiaramente un sistema malavitoso ai danni degli animali e anche degli utenti finali”.

"Abbiamo appreso dalla stampa del coinvolgimento e arresto di un medico veterinario nel corso di un’operazione relativa a traffico illegali di cuccioli, reato previsto dall’art. 4 della legge 201 del 2010. – ha dichiarato Carla Bernasconi, vice presidente Fnovi e presidente dell'ordine dei medici veterinari di Milano. – L’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Milano procederà, con l’acquisizione ufficiale degli atti, agli opportuni provvedimenti nei tempi e nei modi previsti dalla Legge”.

Agli Ordini Professionali è, infatti,  deputato il potere disciplinare che prevede sanzioni nei confronti degli Iscritti che possono portare alla sospensione dall’esercizio della professione o alla radiazione in relazione alla gravità dei fatti.

"La Professione Medico Veterinaria – ha commentato Gaetano Penocchio, presidente Fnovi –  opera costantemente a tutela del benessere e della salute degli animali, nel rispetto della Deontologia e delle Leggi dello Stato  e non può tollerare al suo interno chi agisce in modo contrario".

Le indagini, fa sapere infine il corpo forestale, proseguiranno anche in altre strutture commerciali della Lombardia e dell'Emilia Romagna in cui sono in svolgimento perquisizioni a carico di altri indagati per il medesimo procedimento penale. Gli animali già salvati sono stati temporaneamente affidati, grazie al contributo di Associazioni, a famiglie che si sono offerte di garantirne la cura e un sano sviluppo.

11 Febbraio 2014

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