Droga: prevenzione e contrasto passano per la rete

Droga: prevenzione e contrasto passano per la rete

Droga: prevenzione e contrasto passano per la rete
Si chiama Recreational Drug European Network (ReDNet) ed è il nuovo progetto nato per monitorare, attraverso il web, l’emergere di nuove droghe d’abuso e la loro vendita online, ma anche di contrastarne l’uso attraverso la diffusione di informazioni su siti web interattivi, SMS di allerta, social networking (Facebook, Twitter), Multimedia (YouTube), applicazioni per gli Smartphone (iPhone), e seminari per professionisti in piattaforme virtuali (Second Life).

L'ampia diffusione delle nuove droghe e la loro vendita on line, sotto forma di prodotti di origine vegetale, sintetica o farmaceutica, rende necessarie nuove strategie di prevenzione che utilizzino le nuove tecnologie e i nuovi canali di comunicazione interattivi. Da questi presupposti nasce il Recreational Drug European Network (ReDNet) che ha come obiettivo quello di implementare varie soluzioni multimediali focalizzate sulla prevenzione dell’abuso di sostanze utilizzando informazioni tecniche e scientifiche.
Ad annunciale l’arrivo di questa nuova arma contro la droga è il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio, spiegando che il progetto coinvolge diversi paesi europei ed è rivolto ai professionisti e ai giovani (16-24 anni) per fornire tutte le informazioni utili sugli effetti di queste nuove sostanze e i possibili rischi per la salute associati al loro consumo. Le informazioni verranno diffuse sfruttando le risorse tecnologiche, quelle anche più amate dai giovani, cioè siti web, social networs, sms di allerta, applicazioni per smartphone. Ma sono già stati avviati anche alcuni seminari per professionisti realizzati su piattaforme virtuali.
Il progetto, inoltre, mira a monitorare il web per controllare l'emergere di nuove droghe e a testare i nuovi prodotti attraverso le opportune tecniche di analisi. “Testare programmi di prevenzione innovativi basati su strumenti multimediali è un passo essenziale per affrontare la rapida diffusione delle nuove sostanze psicoattive, promuovere un più sicuro e consapevole utilizzo della rete oltre che stili di vita più sani”, spiegano gli ideatori del progetto.
Si tratta, quindi, di esplorare il potenziale di un certo numero di innovative Tecnologie di Informazione e Comunicazione (Ict) nel diffondere informazioni accurate ed obiettive in tempi brevi ed in linea con le esigenze di ognuno dei gruppi target. Quindi strutturare progetti futuri nel campo della prevenzione utilizzando strumenti di Ict.
Il progetto ReDNet utilizzerà il database già esistente del progetto Psychonaut [EWS], in cui sono raccolte le informazioni disponibili nella letteratura scientifica e su Internet.
Al momento, sono cinquecento i professionisti del settore della salute che utilizzano regolarmente il sito web interattivo di ReDNet mentre la pagina Facebook del progetto ha ottenuto 250 “Mi piace”.
SMS informativi, applicazioni per cellulari ed altri servizi innovativi saranno presto disponibili per i professionisti della salute e per i giovani.
 

26 Settembre 2011

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