Ebola. Codacons diffida Ministeri di Salute ed Esteri. “Screening obbligatorio per chi arriva da Paesi a rischio”

Ebola. Codacons diffida Ministeri di Salute ed Esteri. “Screening obbligatorio per chi arriva da Paesi a rischio”

Ebola. Codacons diffida Ministeri di Salute ed Esteri. “Screening obbligatorio per chi arriva da Paesi a rischio”
La diffida sarà inviata alla Procura di Roma e a tutte le Procure di frontiera per il reato di concorso per omissione nel reato di epidemia colposa. Per l'Associazione dei consumatori Enac deve fornire l'elenco dei passeggeri provenienti da Liberia, Nigeria, Sierra Leone e Guinea atterrati in Europa. Controlli anche su profughi sbarcati in Sicilia.

Il Codacons ha annunciato oggi una diffida diretta ai Ministeri della salute e degli Esteri, all'Enac e agli aeroporti internazionali italiani, affinché siano adottate misure urgenti sul fronte Ebola a tutela della salute dei cittadini italiani. "Con questa diffida chiediamo di sottoporre ai necessari controlli medici tutti quei soggetti che entrano in Italia provenendo dai paesi dove si sta diffondendo il virus – ha affermato il presidente Carlo Rienzi – In particolare l'Enac deve fornire l'elenco dei viaggiatori partiti da Liberia, Nigeria, Sierra Leone e Guinea, atterrati presso altri scali europei e successivamente diretti agli aeroporti italiani. Tali passeggeri devono essere sottoposti a screening obbligatori, indispensabili per evitare che il virus Ebola faccia il suo ingresso in Italia".

Nella diffida diretta ai due Ministeri il Codacons chiede medesimi controlli anche sui profughi provenienti dall'Africa che sbarcano a Lampedusa e sulle coste siciliane. Occorre anche bloccare tutti i voli privati dai paesi a rischio.
"I rischi per la popolazione italiana esistono, ma possono essere circoscritti attraverso controlli serrati sui soggetti che entrano nel nostro paese provenendo dalle aree a rischio – ha concluso Rienzi – Se il ministro della salute e quello degli esteri non adotteranno le misure richieste, sarà inevitabile una denuncia nei loro confronti e le Procure della Repubblica dovranno agire per il reato di concorso per omissione in epidemia colposa". 

25 Agosto 2014

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