Enpam: al via la vendita di 5mila case

Enpam: al via la vendita di 5mila case

Enpam: al via la vendita di 5mila case
La Fondazione cerca investimenti più redditizi e abbandona l’edilizia residenziale. Alberto Oliveti:“In futuro useremo lo strumento dei fondi immobiliari, privilegiando l’investimento nel settore uffici-commerciale e anche in quello professionale”.

Quasi 5mila appartamenti nel Lazio e in Toscana. La maggior parte è a Roma, dove saranno messe in vendita 4.500 abitazioni, e poi 140 a Latina, 200 a Pisa e 32 a Firenze.
Per gli immobili di Roma, valutati dall’Agenzia del Territorio, il valore complessivo è valutato in 1,260 miliardi di euro.
La Fondazione sottolinea che tutta l’operazione, che dovrebbe svilupparsi fino al 2013, sarà concordata con le associazioni degli inquilini, mentre i prezzi di vendita delle singole unità immobiliari verranno stabiliti dal CdA Enpam sulla base dei valori indicati dall’Agenzia del Territorio e applicando uno sconto agli affittuari, in percentuale non ancora definita.
Nel comunicato diffuso dalla Fondazione si spiega che “Enpam ha deciso di vendere gli immobili residenziali per diversi motivi: ad esempio perché ci sono ambiti d’investimento più redditizi (come gli uffici) e perché il settore residenziale ha costi gestionali molto alti (derivanti dal fatto di doversi relazionare con migliaia di interlocutori). Inoltre la Fondazione intende andare incontro all’interesse all’acquisto manifestato dagli inquilini”.
Alberto Oliveti, vicepresidente Enpam, ha inoltre sottolineato che “l’Enpam è un ente previdenziale e ha come obiettivo assicurare pensioni e assistenza aipropri iscritti. Per fare questo deve mettere efficacemente a reddito i contributi incassati efar sì che gli investimenti rispecchino lo scadenziario degli obblighi che si è assunto, comeil pagamento delle pensioni a certe date e il rispetto degli equilibri attuariali fissati dallalegge. Per questo è opportuno che il consistente patrimonio accumulato negli anni vengagestito con sempre maggiore dinamicità”.
“Per quanto riguarda la componente immobiliare, che storicamente è stata preminente – ha aggiunto Oliveti – si è puntato negli ultimi anni a qualificarla e a diminuirne il peso relativo rispetto al totale del patrimonio. In futuro verrà gestita facendo ricorso sempre di più allo strumento dei fondi immobiliari, anche per via dei vantaggi fiscali esistenti, privilegiando l’investimento nel settore uffici-commerciale e, in previsione, anche in quello professionale”.

07 Marzo 2011

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