Farmaci generici. Altroconsumo: “non risparmiare sulle spalle dei cittadini”

Farmaci generici. Altroconsumo: “non risparmiare sulle spalle dei cittadini”

Farmaci generici. Altroconsumo: “non risparmiare sulle spalle dei cittadini”
Un comunicato dell’associazione consumerista, richiama l’attenzione sul mancato allineamento dei prezzi dei farmaci generici al nuovo e più basso “prezzo di riferimento” stabilito dall’Aifa. A farne le spese sono i pazienti costretti a pagare per medicinali fino a ieri a carico del Ssn.

Molte segnalazioni stanno arrivando ai centralini di Altroconsumo. A farle sono cittadini che, recatisi in farmacia per prendere il farmaco generico prescritto loro dal medico, si trovano da oggi, giovedì 21 aprile 2011, a pagare “sull'unghia”, anche decine di euro per un medicinale che fino a ieri era quasi sempre rimborsato interamente dal Servizio sanitario.
A richiamare l’attenzione su questa delicata situazione è la stessa Associazione di consumatori che in una nota, “denuncia la mancanza di informazioni chiare e di coordinamento tra i settori e le istituzioni che sovraintendono alla politica di rimborsi sui farmaci del Servizio sanitario nazionale”. Ministero della Salute, Regioni, industria farmaceutica, distributori e farmacie, discutono. E a rimetterci, si legge nel comunicato “è l'ultimo anello della catena: il consumatore. Una pratica tanto più odiosa perché in questo caso il soggetto è ancora più debole, poiché in stato di necessità”.
La spiegazione è semplice: lo scorso 15 aprile l’Agenzia italiana del farmaco ha abbassato il prezzo di riferimento per i farmaci equivalenti o generici (la quota di rimborso che lo Stato assicura ai cittadini su questi farmaci) con l’obiettivo di far risparmiare 600 milioni di euro al Ssn. Per Altroconsumo è una “beffa” perché alla fine non si tratta di un risparmio “ma un trasferimento di spesa dallo Stato alle tasche dei consumatori”.
Tra gli esempi citati nella nota quello di un socio di Altroconsumo che si è trovato a pagare una confezione del farmaco Lamictal (100 mg da 56 compresse), antiepilettico, 22,98 euro. Se lo avesse chiesto ieri ne avrebbe pagati al massimo 3. “Cosa è successo?” ci si chiede nella nota dei consumeristi. “Il prezzo di riferimento sino al 14 aprile scorso era di 49,95 euro. Con il prezzo al pubblico del farmaco di 52,95 euro, si pagava solo la differenza, cioè 3 euro. Oggi il prezzo di riferimento, abbassato dall'Aifa, è di 29,97 euro. Dunque la differenza, pari a 22,98 euro, viene trasferita sulle tasche del consumatore”.
Il comunicato ricorda come l’Aifa abbia annunciato un rapido allineamento dei prezzi da parte delle aziende produttrici. D’altro canto però “le associazioni di categoria – Farmindustria, Assogenerici, Federfarma – protestano e dichiarano che i nuovi prezzi di riferimento sono difficilmente sostenibili”. Insomma, conclude la nota di Altroconsumo: “È in atto una negoziazione tra soggetti forti nel mercato dei farmaci generici. Sulla pelle e sulle tasche dei consumatori”.


 

21 Aprile 2011

© Riproduzione riservata

Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico
Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico

Perquisizione in corso all’ospedale “Umberto Parini” di Aosta su un sospetto giro di prescrizioni illecite di Fentanyl, l’oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, usato nei nosocomi per la...

Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia
Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy S.r.l. per 7 milioni di euro. Lo comunica il Garante in una nota. La società, parte di...

Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma
Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma

Le parole, le narrazioni e le rappresentazioni sociali contribuiscono a costruire il modo in cui la salute mentale e il disagio psichico vengono percepiti. Possono influenzare la richiesta di aiuto,...

Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”
Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”

“Il diritto all’aborto non può esistere soltanto sulla carta. Deve poter essere esercitato realmente, in sicurezza, gratuitamente e senza che il luogo in cui una donna vive determini la possibilità...